AVELLINO – Delle pentole opportunamente modificate per creare dei doppi fondi dove sono stati nascosti una trentina di microcellulari, sei smartphone e addirittura due telefoni satellitari, il tutto corredato dai caricabatteria. E’ quanto scoperto dalla Polizia Penitenziaria del carcere di Avelino.

I poliziotti hanno intercettato un pacco postale indirizzato ad un detenuto di categoria Alta Sicurezza che conteneva le apparecchiature elettroniche opportunamente occultate all’interno delle pentole.

“L’introduzione di apparecchiature telefoniche all’ interno degli istituiti penitenziari è un fenomeno in crescita costante nonostante il grande lavoro profuso dalla Polizia Penitenziaria. Ciò dimostra la volontà di una parte dei detenuti, quella legata alla criminalità organizzata, di non volersi distaccare da quel mondo camorristico e mafioso da cui provengono ma anzi essi vogliono, nonostante la detenzione, continuare a tenere sotto controllo e manovrare le strategie criminali dell’esterno. Per questo è opportuno e necessario che per questa tipologia di detenuti vi siano controlli e perquisizioni continue, che non vengano fatte per loro delle concessioni, si pensi ad esempio alle scarcerazioni per il coronavirus, che fortunatamente sono state sospese, e che la detenzione sia più dura e severa affinché possa servire davvero da deterrente e magari creare sentimenti di pentimento tra i criminali.”- ha affermato il Consigliere Regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli .

Avellino, la Polizia penitenziaria scopre 25 telefonini nel carcere di alta sicurezza occultati in pentole modificateLe pentole erano state abilmente modificate creando un doppio fondo tale da poter celare una trentina di microcellulari, sei smartphone e addirittura due telefoni satellitari, il tutto corredati da caricabatterie.

Pubblicato da Francesco Emilio Borrelli su Giovedì 18 giugno 2020

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