baby_gang

NAPOLI – Quattordici rapine in sette giorni.

Tutte nella stessa zona, tutte messe a segno con identiche modalità, e sempre ai danni di giovanissimi.

Lo chiamano già il triangolo della paura: è il crocevia che da Girolamo Santacroce e da Giacinto Gigante confluisce su via Salvator Rosa.

Il picco di aggressioni violente è diventata un’angoscia per centinaia di famiglie, ed ora per le mamme dei minori – facili prede per i predatori della strada – si trasforma in ossessione: al punto che ora si dicono pronte a garantire la sicurezza dei loro bambini con ronde volontarie.

A tal riguardo il sindacalista napoletano Giuseppe Alviti leader associazione guardie particolari giurate ha dichiarato che metterà a disposizione della Municipalità e del Comune propri volontari
che con casacche della stessa associazione faranno da occhi aggiuntivi alle forze dell’ordine.

“I raid avvengono puntualmente dopo il tramonto, e i picchi si registrano durante le serate del fine settimana. Lungi da noi l’idea di sostituirci a polizia e carabinieri: ma siamo convinti che così non si possa andare avanti”.

“La decisione di alcune madri napoletane di scendere in strada per delle ronde nell’area tra via Salvator Rosa e Materdei dà una percezione precisa di quanto il fenomeno baby gang stia assumendo contorni emergenziali.

Oramai sono decine i casi di aggressioni, violenze, vandalizzazioni e rapine perpetrati da giovanissimi, in alcuni casi sotto l’età imputabile.

Dinanzi ad una spirale di questo tipo occorre adottare dei provvedimenti che permettano di ristabilire la legalità nelle strade, specie dopo una certa ora”.

Lo afferma il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli commentando la notizia riportata da “Il Mattino”.

“La nostra idea – prosegue Borrelli – è che serva un’ordinanza che preveda il coprifuoco dalle 23,30 di sera alle 6,00 del mattino per i minorenni sotto i 13 anni non accompagnati.

Durante le ore notturne dei ragazzini di quella età devono stare a casa, non è accettabile che passino il tempo in strada da soli come branchi di vandali o peggio di teppisti o addirittura criminali.

Si tratta di un provvedimento duro ma necessario. Non deve esserci agibilità per i violenti, anche quando sono molto giovani e bisogna colpire con forza anche le famiglie.

L’assenza di contromisure severe non farà altro che concedere ulteriori margini alle baby gang che, oramai, rappresentano una vera e propria criticità dell’ordine pubblico”.

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