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SALERNO – Un bambino di 10 anni è caduto dal secondo piano della sua abitazione, a Battipaglia (Salerno).

Per lui, ricoverato immediatamente nell’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno e successivamente trasferito al Santobono di Napoli, fratture ma per fortuna nessun trauma cranico.

A quanto si apprende, il bimbo non era solo in casa ma c’erano i genitori: il fatto poco prima che si recasse scuola.

Ancora non è chiara la dinamica della tragedia; i carabinieri sono giunti sul posto per chiarire cosa sia realmente successo.

E ieri una donna di origini brasiliane, di 34 anni, è stata salvata dall’intervento dei Vigili del Fuoco mentre si stava lanciando nel vuoto dal quarto piano dal balcone dell’ospedale pediatrico Santobono Pausilipon nel quartiere Vomero a Napoli, dove si trova ricoverata il figlio.

La donna è stata bloccata da due pompieri, uno dei quali l’ha cinturata mentre un altro l’ha presa per la vita, riuscendo a tirarla dentro mentre era già in caduta. Ad operare sono stati gli uomini della squadra 3B del Vomero, insieme all’autoscala ed al nucleo Saf (speleo alpino fluviale) di Napoli.

Durante le operazioni di salvataggio, il caposquadra dei vigili del fuoco si è ferito alla mano. Il gesto della donna è stato dettato probabilmente da un momento di disperazione familiare.

Questa, si sottolinea, è una delle attività di elezione dei vigili del fuoco, troppo spesso invece chiamati a svolgere interventi di competenza di altre autorità con un ruolo di supplenza che provoca perdite di tempo e sovrapposizione.(ANSA).

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