Blitz a Napoli, 7 arresti per tentato omicidio: c’è anche il figlio di Rita De Crescenzo

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Vasta operazione della Squadra Mobile di Napoli nelle prime ore di oggi. Sette persone sono finite in manette con accuse pesantissime: tentato omicidio, porto e detenzione di armi da fuoco, reati tutti aggravati dal metodo mafioso e dal concorso.

Tra i destinatari dell’ordinanza figura anche il figlio della nota tiktoker Rita De Crescenzo, la quale ha anticipato la notizia dell’arresto attraverso un video pubblicato sui propri canali social.

L’inchiesta fa luce su una violenta faida tra bande giovanili per il controllo del territorio nel cuore di Napoli.

Al centro dell’attività investigativa c’è un episodio avvenuto il 26 giugno 2025. Secondo gli inquirenti, il giovane figlio della tiktoker avrebbe partecipato, insieme ad altri ragazzi (alcuni dei quali minorenni all’epoca dei fatti), a un vero e proprio conflitto a fuoco.

Un inseguimento tra due gruppi rivali culminato in una sparatoria per le strade della città.

Gli inquirenti collegano questo scontro alla volontà di due fazioni contrapposte di affermare la propria egemonia criminale sul territorio.

Il conflitto del giugno 2025 è stato inquadrato dagli investigatori come una risposta o un seguito alle tensioni che portarono, successivamente, all’accoltellamento dello stesso figlio della De Crescenzo il 16 febbraio 2026.

L’esecuzione delle misure cautelari è stata imponente, coinvolgendo i Commissariati San Ferdinando, Montecalvario e Dante, con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine Campania, unità cinofile, un drone e un’unità eliportata.

Durante le perquisizioni a tappeto, la Polizia ha inferto un duro colpo anche alla rete dello spaccio locale: rinvenuta una busta contenente circa 1 kg di marijuana e gran parte della sostanza era già suddivisa in dosi pronte per la vendita al dettaglio, completa di materiale per il confezionamento.

Uno degli indagati ha tentato inutilmente di disfarsi dello stupefacente all’arrivo degli agenti prima di essere bloccato.

L’operazione odierna conferma la massima attenzione della Procura e delle Forze dell’Ordine sul fenomeno delle baby gang e dei gruppi criminali emergenti che utilizzano le armi per risolvere i conflitti legati alle piazze di spaccio e al prestigio criminale. La commistione tra dinamiche social e violenza reale resta uno degli aspetti più allarmanti monitorati dagli investigatori.

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