NAPOLI – La raccolta fondi lanciata per aiutare Gianni Lanciano, il rider rapinato dello scooter a Calata Capodichino, è stata congelata dalla piattaforma di crowfunding GoFundMe.

Dopo che il motoveicolo è stato ritrovato dalla Polizia e dopo che Lanciano ha dichiarato di non voler i soldi raccolti per lui, la piattaforma ha deciso di bloccare il bonifico della somma raccolta, oltre 11 mila euro a favore del promotore della raccolta fondi in attesa di effettuare delle verifiche anche sui comportamenti, dell’ideatore dell’iniziativa che in una sorta di conferenza stampa improvvisata si è fatto trovare insieme ad altre persone note nell’ambiente dei neomelodici come organizzatori di eventi e del figlio di un boss di camorra.

“Chiediamo che si prosegua celermente in queste verifiche. Ancora una volta la parte brutta del nostro territorio ha infangato il buon nome ed il buon cuore di Napoli. Degli elementi discussi e discutibili, in alcuni casi oggetto di vicende giudiziarie e con legami familiari anche alla criminalità organizzata, come Giorgio Mascitelli, figlio di Giorgio detto ‘o canotto, boss di camorra, hanno sporcato un movimento di solidarietà che si era creato attorno alla vicenda di Gianni, è davvero un’enorme vergogna.”- ha commentato il Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli che ha diffuso il video dell’aggressione al rider con relative denunce.

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