Bomba distrugge pub a Torre del Greco

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    pub bomba

    TORRE DEL GRECO- Attentato dinamitardo notte a Torre del Greco in provincia di Napoli. A finire nel mirino del racket un pub di Torre del Greco.

    L’incendio ha danneggiato la struttura di corso Garibaldi. Per gli investigatori, che non escludono nessuna pista, sono però quasi certi che possa trattarsi di attentato a scopo intimidatorio.

    Confesercenti Interprovinciale (Napoli, Avellino e Benevento)e Confesercenti di Torre del Greco esprimono massima solidarietà per l’atto criminale (una presunta bomba carta che ha provocato ingenti danni all’attività) che ha colpito nella scorsa notte il noto pub “Red Hot Tower” di Torre del Greco.

    «Siamo vicini al titolare dell’attività – dichiara il presidente di Confesercenti Interprovinciale Vincenzo Schiavo – come lo siamo per tutte le imprese campane colpite da questi vili attacchi criminali.Attiveremo tutti i nostri servizi, “Sos Imprese” ed altri strumenti, per supportarlo e sono a disposizione anche i nostri canali preferenziali per poterci confrontare con Prefettura, Questura, Finanza e con ogni rappresentante delle istituzioni che può fare luce sull’accaduto.

    Lo Stato intervenga con forza per garantire sicurezza al nostro territorio. Ancora una volta la criminalità produce un atto intimidatorio, come rappresentante di molti imprenditori e di tanti associati torresi, esprimo sdegno e ferma condanna: basta con queste possibili tentativi estorsivi, stufi di attacchi che inquinano la sana economia del nostro territorio».

    Solidarietà anche da parte di Gianmarco Del Prato, presidente di Confesercenti di Torre del Greco: «Sentiamo il dovere di supportare il collega imprenditore Carlo Esposito colpito dall’atto vigliacco di questa notte.

    Gli inquirenti stanno ricostruendo l’accaduto, con le fiamme provocate da un presunto ordigno, ma noi siamo indignati per il vile atto. Siamo vicini al titolare, gli daremo qualsiasi supporto morale ed anche materiale per consentirgli di riprendere quanto prima l’attività commerciale.

    A differenza del passato siamo assolutamente uniti, insieme alle altre due associazioni del territorio (Ascom e Altro Centro Shopping), per dare un segnale forte e univoco di condanna a chi ha commesso questo atto criminale, manifestando insieme il nostro sostegno all’imprenditore».

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