Cacciato dal volo Napoli – Mykonos

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NAPOLI (Di Anna Calì) – È diventato virale in poche ore il video girato a bordo di un volo Napoli-Mykonos operato da Volotea, che mostra gli attimi precedenti allo sbarco forzato di un passeggero di 42 anni. Le immagini, condivise migliaia di volte sui social, hanno acceso un dibattito sul comportamento tenuto dall’equipaggio e sulla gestione dell’intera vicenda.

Secondo quanto raccontato dall’uomo, il tutto sarebbe nato da un borsello che stava cercando di sistemare nella cappelliera per non arrecare disturbo a due anziani seduti nelle vicinanze.

Una situazione che, a suo dire, sarebbe degenerata rapidamente fino alla decisione di farlo scendere dall’aereo con l’accusa di essere un passeggero molesto.

Nel filmato che circola in rete si vede uno steward rivolgersi ai passeggeri con toni particolarmente duri.

A un certo punto si sente affermare che il prossimo a intervenire o a parlare troverà la polizia all’arrivo a Napoli, ricordando inoltre che l’aereo è un luogo condiviso da decine di persone e che le regole devono essere rispettate da tutti.

A colpire maggiormente chi guarda il video, diventato ormai virale, sono soprattutto il tono utilizzato e l’espressione dello steward mentre si rivolge ai presenti.

Il 42enne sostiene di aver vissuto un’esperienza umiliante e di essere stato separato dalla propria famiglia senza un motivo realmente grave. A bordo erano presenti la moglie e i due figli, uno dei quali affetto da disturbo dello spettro autistico.

«Per un borsello che volevo anche riporre nel giusto alloggio senza dare fastidio a due persone anziane, mi hanno cacciato dall’aereo e costretto mia moglie a fronteggiare da sola tutte le difficoltà legate alla gestione dei nostri figli, uno dei quali purtroppo autistico», racconta l’uomo.

L’uomo riferisce inoltre che l’episodio avrebbe profondamente scosso il figlio e costretto la moglie ad affrontare da sola il viaggio e l’arrivo a Mykonos con i bambini.

Solo dopo circa sette ore, riuscendo a trovare un altro collegamento aereo, avrebbe potuto raggiungere la famiglia.

Ad assisterlo è l’avvocato Francesco Petruzzi, che annuncia un’azione legale nei confronti della compagnia aerea. «È inaccettabile che, senza un motivo realmente valido o grave, si possa allontanare un padre dai propri figli minori, uno dei quali autistico, durante un viaggio all’estero. È stata messa in pericolo l’incolumità della famiglia del mio assistito e chiederemo giustizia», dichiara il legale.

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