CAIVANO – A Caivano, periferia nord di Napoli, in via Fratelli Rosselli c’è un capannone, contenente materiali ferrosi e pericolosi, tra cui amianto, dove operava una società che si occupava di commercio di metalli. È sotto sequestro dal 2016 ma da allora nulla ancora si è mosso.

Un gruppo di residenti si è rivolto al Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli per lanciare un grido d’allarme:” Da anni combattiamo per avere la bonifica di questo sito ma nonostante le petizioni, le firme, raccolte, le denunce fatte, le richieste d’aiuto nulla è stato fatto e qui continuiamo ad ammalarci e morire di tumore.”

“Questa di Caivano rappresenta una delle tantissime situazione presenti sul territorio campano che mettono a rischio la salute dei cittadini. Quando ci sono delle aree contenuti materiali pericolosi e velenosi da bonificare occorre che le amministrazioni locali e la magistratura trovino un accordo e soluzioni veloci senza impantanarsi nelle lungaggini burocratiche. È in gioco la salute pubblica. Abbiamo fissato un incontro con i cittadini per essere al loro fianco e trovare delle soluzioni immediate.” -”- dichiara Salvatore Iavarone, coordinatore di Europa Verde per l’area Nord di Napoli.

“La situazione dovrebbe sbloccarsi a giorni come ci ha comunicato il Prefetto. Si tratta di un’area confiscata alla camorra, per cui essa sarà data in affidamento al Comune che darà vita a nuovi progetti una volta bonificato il sito.” – spiega Donato Falco, del gruppo di Europa Verde di Caivano

“Seguiremo da molto vicino la vicenda. Se la situazione non dovesse sbloccarsi in tempi brevi allora procederemo informando la Regione Campania ed il Mistero dell’Ambiente, c’è bisogno di intervenire con urgenza, non c’è più tempo da perdere. Ci troviamo di fronte ad una bomba ecologica che mette in grave pericolo i cittadini ed il territorio, dobbiamo proteggerli.”- ha proseguito il Consigliere Borrelli.

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