Caliendo, l’avvocato Petruzzi: “La famiglia del piccolo Domenico è esausta”

-

FONTE ANSA – Forse i consulenti della difesa del cardiochirurgo Guido Oppido non hanno letto interamente la perizia, oppure l’hanni letta male: non riteniamo che lo scagioni, anzi, gli addebita una responsabilità ancora più grave perché c’era la possibilità di poter salvare Domenico”.

Lo dichiara l’avvocato Francesco Petruzzi legale della famiglia del bimbo di quasi due anni e mezzo deceduto lo scorso 22 febbraio nella terapia intensiva dell’ospedale Monaldi di Napoli a seguito di un trapianto di cuore fallito.

  “Il medico sostiene di avere adottato importanti scelte terapeutiche – continua Petruzzi – mentre i periti delegati dal giudice sostengono che invece se avesse fatto il suo dovere Domenico sarebbe vivo”.
    “Nella perizia – continua il professionista – c’è un passaggio che non può essere travisato: ‘L’inizio della cardiectomia, più che coincidere con l’apertura del sistema di trasporto, sembrerebbe associarsi all’arrivo del contenitore in sala operatoria, se è vero che il cuore di Domenico fosse già stato rimosso alle 14.33 circa’.

E allora – sottolinea Peruzzi – perché se il cardiochirurgo Oppido ha avuto una condotta non censurabile, come dice la perizia, ha ritenuto invece di falsificare la cartella clinica dicendo il contrario? La famiglia Caliendo è esausta: credo sia giunto il momento di indagare sul elemento volitivo che lo ha sospinto in scelte altrimenti inspiegabili”, conclude Petruzzi.
   

Vuoi pubblicare i contenuti di NapoliVillage.com sul tuo sito web o vuoi promuovere la tua attività sul nostro sito? Contattaci all'indirizzo redazione@napolivillage.com

Altri articoli dell'autore

0 Commenti
Vecchi
Più recenti Le più votate
- Sponsorizzato -
- Sponsorizzato -