NAPOLI – “L’approvazione all’unanimità da parte della II seconda Commissione speciale Anticamorra del Consiglio Regionale del mio ordine del giorno che “stigmatizza e condanna la presenza di murales e altarini eretti in ricordo di pregiudicati, criminali comuni e boss e invita le istituzioni competenti ad attivare tutte le procedure necessarie a rimuoverli” è un primo forte segnale che le istituzioni intendono dare sul fatto che la camorra si deve combattere senza incertezze di sorta. I simboli della violenza criminale devono essere demoliti in tutta la città senza tentennamenti e giustificazionismi. Ringrazio i componenti della Commissione che hanno sostenuto la mia proposta e attendo, adesso, che tutte le istituzioni si muovano nella direzione della legalità e contro la criminalità e la camorra senza se e senza ma”. Lo ha reso noto il consigliere regionale di Europa Verde, Francesco Emilio Borrelli, membro della commissione e presentatore dell’ordine del giorno.

“ Sabato 27 febbraio saremo alle ore 12.30 all’Ospedale Pellegrini per deporre dei fiori sulla panchina rossa in ricordo di Irina prosegue Borrelli – vittima di femminicidio e deceduta nell’ospedale mentre il pronto soccorso veniva devastato da familiari ed amici di Ugo Russo. A seguire, alle ore 13, davanti alla caserma “Pastrengo”, in Piazza Carità, dove quella notte alcuni amici di Ugo Russo esplosero dei colpi di pistola, dove faremo un applauso di solidarietà alle forze dell’ordine. Esistono due Napoli diverse e incompatibili: da una parte chi é a favore dei Murales e vuole sostenere delinquenti e camorristi, dall’altra chi sta dalla parte delle vittime e delle forze dell’ordine. E’ giunto il momento che i napoletani e le istituzioni decidano senza tentennamenti da che parte stare. Non si può far finta di non vedere che il murale di Ugo Russo sia stato realizzato a pochi metri da un’edicola votiva realizzata in memoria del boss Domenico Russo detto ‘Mimì nas’e cane’ rimasto ancora oggi lì per ricordare a chi ‘appartiene’ quella zona. Bisogna uscire dalle ambiguità”.

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