“Sono state cancellate le scritte che deturpavano alcune pareti dei palazzi di Santa Lucia proprio nel punto dove Ugo Russo è morto e dove, in tanti, hanno ben pensato di imbrattare i muri con scritte, altarini e graffiti in ricordo del baby rapinatore rimasto ucciso nel corso di una rapina che aveva tentato ai danni di un carabiniere in borghese. Nella zona come aveva raccontato il Mattino c’era stato un intervento pubblico contro gli abusi risparmiando incredibilmente l’area “dedicata” al giovane rapinatore. Combattere la camorra, la malavita, significa anche questo, non lasciare che questi soggetti si approprino della città. Le mura dei palazzi non devono diventare manifesti per inneggiare alla criminalità. La lotta per la legalità passa anche da qui. Certo, la copertura delle scritte è solo un primo passo, in questo caso molto approssimativo ed esteticamente brutto, ma necessario. Aspettiamo la riqualificazione completa che riporti decoro nel quartiere. Chiedo al Prefetto, alla questura, al comune di Napoli che si continui senza sosta alla rimozione di tutti gli altarini e i murales eretti o dipinti dalla criminalità organizzata, davanti a tali atti di prepotenza le istituzioni non possono assolutamente arretrare”. Queste le parole di Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale per Europa Verde.

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