CASAL DI PRINCIPE – Nella serata del 2 settembre sono stati esplosi colpi di pistola contro una porta finestra del bene confiscato denominato “Casa don Diana” a Casal di Principe. Secondo quanto ricostruito dalle indagini, i colpi, sparati da una pistola a gas, sarebbero partiti da un immobile attiguo, anch’esso confiscato alla camorra e in procinto di essere affidato per il riutilizzo sociale.

“Crediamo che sia doveroso da parte di tutti noi, cittadini campani, rappresentati delle istituzioni e politici mostrare la nostra solidarietà e dare sostegno al progetto Don Diana a tutti coloro che contrastano il male portato dalla camorra. Ora più che mai è necessario portare avanti progetti e messaggi di legalità, i clan devono sentirsi braccati e con le spalle al muro, devono sparire tutti.” -ha dichiarato il Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli.

“La notizia dei colpi di pistola a gas contro la casa di Don Peppe Diana a Casal di Principe, proprio oggi nel giorno dell’anniversario della morte del Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, ci fa riflettere su quanto ancora ci sia da fare per estirpare il seme della criminalità organizzata nella nostra terra. Siamo certi che il comitato Don Peppe Diana non si lascerà intimidire e continuerà a lottare, ispirato dalle lotte e dal sacrificio del parroco ucciso dalla camorra. Noi vogliamo tutelare e valorizzare tutte quelle realtà che rappresentano presidi di legalità sul territorio e riaffermare la presenza dello Stato per le strade della nostra città”. Lo dichiara Catello Maresca, candidato sindaco del centrodestra a Napoli.

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