NAPOLI (Di Anna Calì) – Nella notte qualcuno si è introdotto negli uffici delle Politiche Sociali di via Campana a Casalnuovo , portando via alcune pendrive custodite nei cassetti delle postazioni di lavoro e cancellando tutti i file presenti sui computer degli uffici.
A denunciare pubblicamente l’accaduto è stato il sindaco Giovanni Nappi, che attraverso una nota ha reso noto quanto avvenuto e l’avvio immediato di tutte le verifiche necessarie per fare luce sull’episodio.
«Non resterò in silenzio. Non mi fermerò. Questa notte qualcuno si è introdotto negli uffici delle Politiche Sociali di via Campana. Sono state sottratte pendrive dai cassetti di alcune postazioni, mentre tutti i file presenti sui computer sono stati cancellati. Al momento non è ancora chiaro chi sia entrato, come abbia avuto accesso ai locali e con quali modalità siano stati cancellati i dati. Sono in corso tutte le verifiche per accertare i fatti e individuare i responsabili».
Al momento resta sconosciuto il contenuto delle pendrive sottratte e non è ancora possibile stabilire la natura dei documenti eventualmente presenti sui dispositivi o dei dati cancellati dai computer degli uffici.
Tra gli interrogativi che inevitabilmente emergono vi è anche quello relativo alle possibili motivazioni dietro il gesto. Sarà compito degli investigatori stabilire se l’intrusione possa essere collegata a specifici fascicoli o pratiche amministrative, compresi eventuali dossier riconducibili al noto caso di abuso che nelle ultime settimane ha interessato il dibattito pubblico cittadino, visto che il pedofilo apparteneva alle politiche sociali, oppure se dietro il raid vi siano motivazioni del tutto differenti e legate ad altre attività degli uffici comunali.
Qualunque sia la risposta, resta la gravità di quanto accaduto: introdursi in uffici pubblici, sottrarre materiale informatico e cancellare documenti rappresenta un gesto vile e intimidatorio che colpisce non soltanto l’amministrazione comunale, ma l’intera comunità di Casalnuovo.

















