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Chiuso Angelo Napolitano Store

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Nuovo colpo di scena giudiziario per Angelo Napolitano, il noto imprenditore e tiktoker degli elettrodomestici. Nella mattinata di oggi, 14 gennaio 2026, i militari della Guardia di Finanza di Napoli hanno eseguito il sequestro preventivo dell’intero compendio aziendale della società con sede a Casalnuovo di Napoli.

Il provvedimento, emesso dal GIP del Tribunale di Nola, segna la chiusura definitiva (sequestro impeditivo) dell’attività commerciale specializzata nella vendita di smartphone ed elettrodomestici a prezzi stracciati.

Secondo gli inquirenti, la società avrebbe continuato a mettere in atto un complesso sistema di evasione fiscale anche dopo il precedente sequestro di oltre 5,7 milioni di euro avvenuto il 17 settembre scorso.

Il meccanismo della truffa, ricostruito dalle Fiamme Gialle, ruotava attorno a:

Reverse Charge fittizio: Le vendite al dettaglio (con IVA ordinaria) venivano mascherate come vendite all’ingrosso verso società “cartiere” per non applicare l’imposta.

Software gestionali dedicati: Utilizzati per emettere “bollette” simili a scontrini ma senza validità fiscale, utili solo a scaricare il magazzino e monitorare i codici IMEI.

Angelo Napolitano, amministratore della AM Distribution Srl, era diventato celebre su TikTok proprio per i suoi prezzi fuori mercato. Nei suoi video, l’imprenditore incentivava i clienti a pagare in contanti in cambio di sconti extra, utilizzando il codice ironico delle “magliette dell’Avellino” per indicare le banconote da 100 euro.

Proprio questa gestione del denaro, unita a un fatturato passato in pochi anni da 2 a oltre 20 milioni di euro, ha insospettito la Procura di Nola, che definisce la crescita dell’azienda come “anomala”.

Il 47enne è una figura di spicco del “TikTok napoletano”. Oltre alla vendita di tecnologia, Napolitano aveva recentemente diversificato gli investimenti nel settore della ristorazione. Spesso protagonista di video virali con la tiktoker Rita De Crescenzo (del tutto estranea all’inchiesta), l’imprenditore aveva costruito un impero digitale basato sulla promessa del risparmio estremo, ora finito sotto la lente della Polizia Economico-Finanziaria.

Nell’ambito dell’inchiesta, oltre ai conti correnti e all’azienda, è stato confermato il sequestro di uno yacht di 16,5 metri. Sebbene l’imbarcazione fosse intestata formalmente a terzi, secondo gli investigatori era nella piena ed esclusiva disponibilità di Napolitano.

“Sono anni che denuncio le attività di questo soggetto – spiega il deputato Avs Francesco Emilio Borrelli – con forti legami politici territoriali e da cui ho ricevuto centinaia di video diffamatori e pieni di insulti. Il sig. Napolitano è legato a doppio filo con la tiktoker Rita De Crescenzo. Non a caso ha assunto a lavorare con sé uno dei figli. Sempre con la De Crescenzo ha realizzato innumerevoli video tra cui quello vergognoso dal consiglio regionale e sempre con lei ha sostenuto un candidato alle regionali in Forza Italia. Da anni segnaliamo che questo soggetto fa concorrenza sleale praticando prezzi molto bassi perché si fa pagare al nero senza emettere scontrino. Bene hanno fatto la finanza e la Magistratura a intervenire in modo deciso. Il mondo dei tiktoker rappresenta in troppi casi oramai un vero e proprio sistema violento, illegale e alcune volte criminale che prolifera sulle spalle delle persone oneste”.

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