Tragedia nel cuore di Arzano, dove un agguato di stampo camorristico ha spento la vita di un uomo innocente. L’ipotesi che si fa strada tra gli inquirenti è agghiacciante: un terribile scambio di persona. La vittima, Rosario Coppola, imbianchino di 52 anni, sarebbe stata uccisa al posto del nuovo reggente del clan Amato-Pagano.
Nell’agguato è rimasto ferito anche l’amico della vittima, Antonio Persico, 25 anni, titolare di una barberia, attualmente ricoverato in condizioni stabili.
Mercoledì sera, Rosario Coppola e Antonio Persico si trovavano a bordo della Smart della vittima in via Sette Re. I due stavano discutendo dei lavori di ristrutturazione che il giovane barbiere voleva affidare all’abile imbianchino.
Improvvisamente, un killer professionista è entrato in azione esplodendo diversi colpi. Secondo la ricostruzione della DDA di Napoli, l’unica “colpa” di Coppola sarebbe stata l’incredibile somiglianza fisica con un esponente di spicco della malavita locale, recentemente scarcerato e residente nella stessa zona.
L’ipotesi dello scambio di persona è avvalorata dal profilo della vittima. Rosario Coppola era un uomo benvoluto da tutti, un lavoratore instabile ma onesto, padre di un figlio quindicenne.
I Carabinieri del nucleo investigativo di Castello di Cisterna, insieme ai militari di Casoria e Arzano, stanno setacciando le immagini delle telecamere di videosorveglianza di tutta l’area circostante via Sette Re.
L’omicidio avviene in un momento di estrema tensione per la criminalità organizzata arzanese. Il clan Amato-Pagano, indebolito da arresti e dalle rivelazioni dei collaboratori di giustizia, starebbe attraversando una fase di instabilità interna, con fazioni contrapposte pronte a scontrarsi per il controllo del territorio.
Sulla vicenda è intervenuto il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, che ha condannato fermamente l’accaduto annunciando un’intensificazione dei controlli. La sicurezza di Arzano sarà al centro del prossimo Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, con l’obiettivo di aumentare la percezione di vicinanza delle istituzioni ai cittadini.
OMICIDIO AD ARZANO. MENSORIO(AVANTI): “SERVE PRESIDIO COSTANTE DEL TERRITORIO. BASTA EMERGENZE, OCCORRE UNA STRATEGIA PERMANENTE”
Il Presidente della Commissione Attività Produttive interviene dopo l’agguato mortale: “La Campania ha bisogno di sicurezza strutturale”
Napoli, 6 feb – “L’ennesimo episodio di violenza criminale che ha spezzato la vita di un lavoratore innocente ad Arzano impone una riflessione seria e azioni conseguenti. Non possiamo più limitarci a rincorrere l’emergenza: serve una strategia permanente di presidio del territorio”. Così in una nota Giovanni Mensorio, Consigliere regionale e Presidente della Commissione Attività Produttive, commentando l’omicidio di Rosario Coppola, imbianchino cinquantaduenne ucciso mercoledì sera in quello che appare come un tragico scambio di persona.
“Un padre di famiglia, un lavoratore onesto, è stato ucciso per strada solo perché somigliava a qualcun altro. È inaccettabile. È intollerabile. Ed è la dimostrazione plastica che in interi quartieri della nostra provincia la criminalità organizzata agisce indisturbata”.
“Ho apprezzato l’intervento del Prefetto Michele di Bari, al quale va riconosciuto un impegno costante per la sicurezza del territorio. Ma è evidente che non basta più agire dopo l’emergenza. Serve una presenza capillare e continuativa delle forze dell’ordine, con presidi fissi e non solo misure straordinarie. I cittadini hanno diritto di lavorare e vivere senza paura”.
“D’altronde – sottolinea poi il Presidente della Commissione Attività Produttive – va considerato anche il legame tra sicurezza e sviluppo economico: la criminalità non uccide solo le persone, uccide anche l’economia locale. Dove non c’è sicurezza, non ci sono investimenti, non c’è crescita, non c’è lavoro e futuro per i nostri giovani. È su questo vuoto che i clan prosperano, alimentando disagio sociale e marginalità”.
“Tutti i livelli istituzionali, ognuno per la sua parte, devono mettere in campo strumenti concreti: videosorveglianza, illuminazione pubblica, riqualificazione urbana delle aree degradate. Anche il Governo nazionale deve immaginare un piano straordinario per l’area nord di Napoli”.
“Confido che le Forze dell’ordine e la Magistratura possano assicurare al più presto i responsabili alla giustizia. Rosario Coppola e l’intera comunità di Arzano meritano verità e giustizia”, conclude Mensorio.














