SARNO – La fine del lockdown coincide con la ripresa dell’inquinamento delle acque del fiume Sarno.

A poche ore dall’inizio della fase 2 dell’emergenza sanitaria le acque del Sarno, nel territorio stabiese, tornano ad ingiallirsi e a mostrarsi sporche come ai tempi pre-emergenza.

“Ora c’è stata solo una riapertura parziale delle attività produttive e già l’inquinamento ha ripreso vigore, figuriamoci cosa potrà accadere quando riprenderanno tutte le attività. Per questo chiediamo che vengano effettuati monitoraggi costanti delle acque in modo da tenere sotto controllo l’inquinamento e capire quale sia la zona più interessata dagli sversamenti” – dichiara Marilena Schiano Lo Moriello, Commissario dei Verdi a Castellammare.

“Purtroppo si sta verificando ciò che avevamo preventivato ed è stato immediato. Per difendere il nostro territorio dobbiamo attaccare in modo aggressivo chi effettua sversamenti abusivi, servono controlli constanti e punizioni esemplari per i criminali che inquinano l’ambiente. Tolleranza zero per questi individui.”- ha proseguito il Consigliere Regionale del sole che ride Francesco Emilio Borrelli.

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