controesodo

NAPOLI (di Raffaele De Lucia)- Vacanze finite per molti. L’estate 2018 può essere archiviata. Restoano le foto e i ricordi di una stagione a luci e ombre caratterizzata purtroppo da due tragedie per i campani quella di Genova e quella di Reggio Calabria.

Oggi ultimo giorno da bollino rosso. Previsti massicci rientri dalle isole del golfo al porto ma anche molti passeggeri in movimento sulla rete ferroviaria e all’aeroporto di Capodichino.

Traffico intenso anche sulla rete autostradale in direzione Nord alla barriera di Pontecagnano in direzione Napoli e Roma.

E in soccorso dei depressi da post vacanza scendono in campo gli psicologi.

Molte persone appena tornate da un viaggio si ritrovano ad affrontare la depressione post-vacanze o post-ferie. Dover ritornare al solito tran tran fra lavoro, scuola e vita quotidiana in generale può essere fonte di ansia, disorientamento e disagio. Tuttavia, esistono delle regole, quasi un decalogo da poter seguire per evitare contraccolpi emotivi.

Avere un allenamento preciso da seguire mentre sei in viaggio e soprattutto al ritorno può aiutare a stare in forma, combattere stress e fatica. L’esercizio libera anche endorfine, altrettanto utili per combattere la depressione.

Di ritorno da un viaggio, la parte più difficile è riabituarsi alle proprie abitudini lavorative o scolastiche. Anche se non si hanno problemi di jet lag dovuti al fuso orario, può essere difficile riabituarsi al tran tran quotidiano dopo tutto il divertimento e la spontaneità di una vacanza.

Se possibile, bisognerebbe tornare al lavoro di martedì. In questo modo, si eviterà la solita frenesia del lunedì e venerdì sarà più vicino.

In molti casi, cambiare il proprio modo di pensare può alterare anche le proprie emozioni. Questo cambiamento cognitivo difficilmente può essere attuato dalla sera alla mattina, ma con un esercizio regolare è possibile modificare la propria prospettiva, in modo da apprezzare le esperienze fatte e non sentirsi tristi per l’inevitabile ritorno alla vita quotidiana.

Se avete apprezzato la cucina di un Paese, imparate a preparare pietanze di quella cultura. Se vi è piaciuto ascoltare e parlare una lingua straniera, impegnatevi a prendere lezioni nella tua città.

Se al ritorno vi sentite veramente infelici e insoddisfatti, forse non è solo la vacanza a mancarvi. Viaggiare è un’esperienza divertente perché permette di prendersi una pausa dalla noia e dalla routine, ma se al lavoro o a casa si è infelici, vi conviene fare dei cambiamenti per sentirvi meglio. Questo può aiutarvi a vedere il bello della vita e a eliminare quello che non vi piace, come il lavoro o il quartiere ad esempio.

Secondo alcuni studi, questo trucchetto può aiutare a combattere la sensazione di disorientamento che si manifesta quando ci si ritrova tra le mura domestiche. Può inoltre darvi una mano a facilitare il ritorno alla routine quotidiana.

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