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NAPOLI – Nella giornata di ieri, nelle maggiori stazioni della Campania sono stati attuati controlli straordinari di sicurezza con l’impiego di numerose pattuglie del Compartimento Polizia ferroviaria per la Campania. Gli agenti hanno sottoposto a controllo 1928 persone e 723 bagagli sospetti, mediante l’utilizzo di palmari e metal detector.

A Napoli Centrale durante il flash mob, sono stati ristretti i varchi d’ingresso con nastri tendiflex e le pattuglie in uniforme hanno presidiato tutti gli accessi in corrispondenza dei desk della Ferroviaria, installazioni mobili divenute familiari negli ultimi mesi alle migliaia di viaggiatori e visitatori che quotidianamente transitano nello scalo partenopeo.

Queste postazioni rendono più visibile la presenza della Polizia ed aumentano di conseguenza la sicurezza reale e percepita, fungendo da deterrente nei confronti dei malintenzionati.

Il dispositivo è stato realizzato in sinergia con Unità Cinofile Antiesplosivo della Questura di Napoli; Protezione Aziendale di R.F.I. ed i Militari impegnati nell’operazione Stazioni Sicure.

LADRO SERIALE BECCATO NELLA STAZIONE DI NAPOLI CENTRALE: ARRESTATO DALLA POLIZIA

Era ormai divenuto un “cliente” affezionato della Feltrinelli, Luigi Leonardi, napoletano, classe 1972. L’uomo è stato sorpreso mentre usciva dal negozio della stazione centrale con 9 giochi per consolle elettroniche del valore di 520 euro nascosti in un borsone. Era stato notato da un addetto alla sicurezza prendere i giochi nei pressi di una cassa e pertanto segnalato alla Polfer che lo intercettato e tratto in arresto. Una settimana fa il Leonardi, con il medesimo modus operandi, aveva rubato altri giochi per consolle, per un valore di 419 euro, ma era riuscito a farla franca. Ma tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino…Svaligiare lo stesso negozio gli è stato fatale: gli investigatori hanno visionato le immagini dell’impianto di videosorveglianza relative al furto rimasto impunito e lo hanno riconosciuto, denunciandolo anche per questo. Sottoposto a giudizio con rito direttissimo è stato condannato a 6 mesi di reclusione, 200 euro di multa, nonché sottoposto all’obbligo di presentazione alla P.G.

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