Coronavirus, anziana morta in casa albergo: c’è attesa per esito tamponi (VIDEO)

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    NAPOLI – Sono ancora in attesa dell’esito dei tamponi gli ospiti della casa albergo per anziani “La casa di Mela”.

    La struttura di Fuorigrotta è finita nel mirino dell’Asl Napoli 1 dopo la morte di una signora di 91 anni assistita dagli operatori.

    Sull’argomento è intervenuto anche l’amministratore della Società Dimora Flegrea, Giuseppe Pisano, per sostenere che “la struttura è regolarmente dichiarata secondo tutte le normative, permessi e regolamenti”.

    Ricostruisce anche le tappe di una vicenda che ha suscitato allarme nel quartiere anche all’indomani di una comunicazione ufficiale della Regione Campania.

    Pisano spiega che “quando le condizioni degli ospiti sono risultate alterate e le cure date dai medici di base non sono state sufficienti, la direzione della struttura, in accordo con il medico curante ed i parenti, ha chiesto l’intervento del 118. In particolare perché un’ospite dell’età di 91 anni da qualche giorno con febbre, non rispondeva alle cure prescritte dal suo medico curante, ed aveva difficoltà respiratorie. All’arrivo dei soccorsi, il medico del 118 ha verificato le condizioni della signora, e non ha ritenuto il caso di ricoverarla prescrivendole ossigenoterapia. Purtroppo nella serata di sabato la nostra ospite è deceduta”.

    Proprio la dipartita della signora ha scatenato l’allarme, che l’amministratore della struttura si affretta a ricostruire: “nella giornata di domenica 29 marzo, personalmente ho chiamato il numero 1500 e il numero regionale 800909699 per comunicare che alcuni ospiti dal giorno prima iniziavano ad avere sintomi influenzali e che quindi dovevano essere effettuati i tamponi. Non avendo ricevuto risposte soddisfacenti dalla Guardia Medica e dal 118, chiamavo il 113 spiegando la situazione. Successivamente inviavo anche una Pec alla direzione della Asl del Distretto 25. Grazie all’intervento del 113 e della Dott.ssa Spinosa e del Dott. Verdoliva della Direzione Asl Napoli 1 venivano effettuati 27 tamponi ad alcuni dei nostri ospiti. Nella giornata di lunedì 30 marzo, dopo esserci interfacciati sempre con la Direzione Asl Napoli 1, ci è stata inviata una equipe di 7 medici che hanno effettuato visite a tutti i nostri ospiti e su 43 persone hanno ritenuto di attenzionarne solo 2”.

    Come detto all’inizio ad oggi non c’è ancora alcun esito.

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