Coronavirus, aumentano i tamponi e i positivi in Campania: controlli in case di cura per anziani (VIDEO)

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    NAPOLI – Sono 8 i centri che in Campania stanno elaborando i tamponi per verificare le positività al Coronavirus. Si è passati in una settimana da circa 300 tamponi al giorno a oltre 1220, come avvenuto domenica. Il risultato è che, in proporzione, aumenta il numero dei “positivi”. L’ultimo aggiornamento parla di un aumento di 193 che porta a 1945 il numero complessivo dei contagiati. Ai laboratori ospedalieri già attivi si è aggiunto anche quello dell’ospedale di Nola. Uno sforzo che la Campania sta compiendo per aumentare il monitoraggio, al quale si abbinano i camper mobili che normalmente vengono utilizzati per gli screening della prevenzione tumori e che invece l’Asl Napoli 1 ha dedicato ai tamponi per il Covid-19. Sul fronte delle emergenze continuano a rimanere sotto stretto controllo le zone rosse nelle province di Caserta e di Salerno. Per ampliare il più possibile la mappatura dei contagi il presidente della Regione, Vincenzo De Luca, ha chiesto ai direttori generali di tutte le Asl, di disporre con la massima urgenza ulteriori e accurati controlli presso le Residenze sanitarie assistenziali che hanno principalmente ospiti anziani, sull’intero territorio regionale, assicurando ogni supporto utile a prevenire contagi sia tra gli operatori che tra gli ospiti delle strutture.
    L’iniziativa scaturisce anche da ciò che si è verificato nella struttura Villa Margherita in provincia di Benevento. L’asl è intervenuta sanificando tutti i locali. Il personale per l’assistenza sanitaria è stato potenziato con il reclutamento di infermieri attraverso una società interinale e con la presenza di 3 medici oltre al direttore sanitario. Il risultato degli 81 tamponi effettuati, registra 53 casi positivi e 28 negativi. Tre soggetti positivi bisognosi di cure ospedaliere sono stati trasferiti all’Azienda San Pio. Per altri due pazienti è in corso una valutazione clinica. Gli altri soggetti positivi sono asintomatici o paucisintomatici e, allo stato, nessuno di loro ha bisogno di ospedalizzazione. Sono state avviate le procedure per la dimissione di sei pazienti negativi ed è in corso la valutazione clinica di altri pazienti asintomatici che possono essere collocati in isolamento domiciliare.

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