NAPOLI – Sono 3.554, di cui 362 sintomatici, i nuovi positivi al Covid rilevati in Campania, su 24.692 tamponi analizzati. L’incidenza contagiati/test continua a calare e si attesta al 14,39%, contro il 15,2% di ieri.

L’unità di crisi segnala nelle ultime 24 ore 1.379 guariti; censite anche 32 vittime, relative al periodo 15-20 novembre.

I posti letto di terapia intensiva occupati sono 198 (tre in meno di ieri) su 656 disponibili. Quelli di degenza covid occupati sono 2.260 su 3.160 complessivamente disponibili in strutture pubbliche e private.

Questo il bollettino di oggi:

Positivi del giorno: 3.554
di cui:
Asintomatici: 3.192
Sintomatici: 362
Tamponi del giorno: 24.692

Totale positivi: 133.056
Totale tamponi: 1.407.796

​Deceduti: 32 (*)
Totale deceduti: 1.249

Guariti: 1.379
Totale guariti: 30.672

* Deceduti tra il 15 e il 20 novembre

​Report posti letto su base regionale:

Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656
Posti letto di terapia intensiva occupati: 198
Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (*)
Posti letto di degenza occupati: 2.260

* Posti letto Covid e Offerta privata

La direzione dell’ospedale di Pozzuoli precisa l’infondatezza delle notizie inerenti una recente circolare interna del Santa Maria delle Grazie che obbligherebbe gli infermieri dei reparti Covid19 a trasportare le eventuali salme presso l’obitorio interno.

Nei giorni scorsi era stata valutata, insieme agli infermieri dei reparti Covid, la possibilità di realizzare un’attività che venisse retribuita in modo straordinario per il trasporto delle salme. Tale attività era stata proposta esclusivamente su base volontaria e non ha trovato, al momento, alcuna attuazione.

RIUNIONE SCUOLA

Si è svolta oggi a Palazzo Santa Lucia la riunione periodica convocata dal Presidente De Luca con i Direttori Sanitari delle Asl e l’Unità di Crisi per la valutazione della situazione COVID-19 in Campania.
I Direttori Sanitari hanno fornito le informazioni relative alle aree e alle strutture di loro competenza. È stata verificata la piena tenuta del sistema sanitario regionale nel suo complesso in particolare per quanto riguarda i posti letto, sia ordinari, sia di terapia intensiva. È stata, a questo riguardo, sottolineata l’importanza dei trasferimenti dei pazienti presso le strutture private. Questo ha consentito, soprattutto negli ultimi giorni, di decongestionare gli ospedali pubblici, in particolare, per quanto riguarda la città di Napoli, il Cardarelli e il Cotugno.
È stato rilevato, nel corso della riunione, come il sistema sanitario regionale, nonostante il grande impegno nell’affrontare l’emergenza COVID-19, continui ad effettuare prestazioni ed interventi di grande complessità in tutti i settori dell’assistenza. Ad esempio, il Cardarelli ha effettuato 26 trapianti di fegato e ha fronteggiato le numerose richieste assistenziali dell’area medica e chirurgica relative all’oncologia e all’ematologia. L’ospedale Monaldi, da gennaio ad oggi, ha eseguito 550 interventi di chirurgia toracica, il 95% dei quali su pazienti oncologici con tumori riesco-polmonari. Di questi interventi oncologici, 230 sono lobectomie polmonari effettuate con chirurgia mininvasiva.
Sono stati poi presi in esame specifici punti che riguardano la gestione dell’epidemia:
– È stata effettuata la verifica sull’andamento dei tamponi, rilevando l’elevata crescita del numero medio dei test giornalieri, più che triplicati negli ultimi 90 giorni, nonché il netto miglioramento nella riduzione della tempistica di comunicazione ai cittadini dell’esito dell’esame, che oggi viene normalmente trasmesso entro 24 ore nella quasi totalità dei casi.
– Si è affrontato il tema relativo alla distribuzione e somministrazione del vaccino COVID-19. A partire da lunedì prossimo inizierà il lavoro di definizione del Piano regionale, sia con riferimento alla logistica, sia con riferimento alle modalità di erogazione dei servizi.

A margine della riunione è stata, quindi, affrontata con l’Unità di Crisi regionale la questione relativa alla ripresa delle attività didattiche in presenza per la scuola dell’infanzia e della prima classe della scuola primaria, secondo quanto prospettato dall’Ordinanza n.90/2020. Si è preso atto delle attività di screening svolte sul territorio e si è convenuto che nella giornata di lunedì prossimo le Asl comunicheranno formalmente i risultati delle operazioni effettuate. Sulla base dei dati e delle relazioni presentate, verranno assunte le decisioni in merito alla riapertura delle attività in presenza delle classi scolastiche prese in esame, fatta salva, in ogni caso, la possibilità per i singoli Comuni di decidere in autonomia in relazione a situazioni di specifica criticità eventualmente presente sui singoli territori. Nel frattempo, è stato stabilito che proseguiranno anche nelle prossime settimane le operazioni di screening estese alle fasce della popolazione studentesca di età più elevata rispetto a quelle coinvolte finora.

INDAGINI DECESSO CARDARELLI

“Le prime risultanze dell’esame autoptico permettono di individuare la causa del decesso in una insufficienza respiratoria acuta cagionata da polmonite interstiziale (secondaria a infezione da Coronavirus). Le condizioni del paziente risultavano tutt’altro che definitivamente compromesse, non essendo stati rilevati elementi indicativi di trombosi, ovvero alterazioni significative a carico di fegato, reni, milza”.

Lo rende noto, in un comunicato, Antonio Zobel, legale della famiglia di Giuseppe Cantalupo, l’84enne morto nel bagno dell’ospedale Cardarelli e finito in un video che mostra il suo cadavere. Oggi, nell’ospedale San Giuliano di Giugliano in Campania (Napoli), l’autopsia sulla salma dell’uomo, deceduto lo scorso 11 novembre.
Secondo l’avvocato Antonio Zobel, quindi, “si profilano in tutta evidenza ipotesi di grave responsabilità in capo ai sanitari che ebbero in cura il Cantalupo, per l’omessa assistenza sanitaria, posto che l’insorgenza di stress respiratorio pretende un trattamento tempestivo, mediante ventilazione non invasiva e, qualora necessaria, ventilazione invasiva con intubazione, che nel caso di specie non risulta eseguita”. (ANSA).

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