NAPOLI – Mentre la curva dei contagi torna leggermente a decrescere, in Campania aumenta il numero degli studenti che dopo il rientro in classe hanno contratto il Covid.

Nelle ultime ore a Napoli nel territorio della Asl Na1 ben 23 i casi di ragazzini ammalati.

I casi sono stati riscontrati tre nel distretto sanitario di Chiaia, San Ferdinando, Posillipo, cinque nel distretto Bagnoli-Fuorigrotta. Nel distretto sanitario 27 Vomero-Arenella ci sono 4 studenti delle scuole medie positivi, tre dei quali hanno il virus in circolazione in famiglia, secondo quanto emerso dai test.

C’è anche uno studente della primaria, compagno di classe di altri due positivi dei giorni scorsi, e un docente di scuola superiore. Nel distretto Stella-San Carlo all’Arena, ci sono due studenti delle scuole medie con il virus, che è anche nei loro contatti familiari, e due positivi anche nella secondaria di secondo grado.

Nell’area dei quartieri Avvocata, Montecalvario, San Giuseppe Porto, Mercato Pendino sono emersi 2 studenti della materna positivi, mentre nell’area di Ponticelli, Barra, San Giovanni a Teduccio c’è un alunno delle elementari con il virus.

Uno studente positivo alle medie, infine, nel distretto sanitario di San Lorenzo, Vicaria, Poggioreale. E ieri a Napoli occupato dagli studenti il liceo Vico a pochi giorni dal ritorno in aula.

Gli studenti prima di occupare si sono sottoposti a tampone rapido e assicurano che utilizzeranno il più possibile gli spazi aperti rispettando le norme anti Covid. I ragazzi sottolineano che stanno occupando “un istituto vuoto poiché dopo 111 giorni in Campania le scuole continuano ad essere chiuse” e denunciano che il rientro in classe “così come proposto non garantisce un’effettiva sicurezza”.

E ieri il comune di Sant’Anastasia (Napoli), garantirà uno screening con tampone antigenico, su base volontaria, per insegnanti, operatori e studenti delle scuole medie, per un totale di circa 1300 persone.

Prosegue la campagna vaccinale. Inoculate in queste ore le seconde dosi del vaccino tra i sanitari della Campania, in attesa che aumentino le scorte deposito per riprendere con le prime vaccinazioni, che dovrebbero partire dal 6 febbraio. Massima attenzione invece alla Asl di Salerno.

I tre casi di variante inglese individuati nel Salernitano risalgono a positività al Covid che erano state riscontrate a fine dicembre. Da quanto si apprende da fonti sanitarie sono riconducibili al cluster di una persona rientrata dall’Inghilterra. I tre pazienti, intanto, si sono negativizzati e anche il cluster è pressoché rientrato.

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