NAPOLI – Tamponi raddoppiati, ripartita la vendita delle mascherine e dei gel igienizzanti.

File in farmacia per acquistare vitamine, integratori e antiinfiammatori.

Omicron 5 torna a far salire il livello d’attenzione in città.

Tanti i positivi in piattaforma, tanti pero anche quelli che magari con tamponi rapidi scoprono di aver contratto il virus e restano numeri da percentuale ma non casi accertati.

Nelle farmacie in de settimane tantissime le persone che sono tornate a fare gli antigenici.

La metà a detta dei farmacisti sono positivi ma per fortuna con sintomi influenzali banali o comunque facilmente curabili a casa.

Nonostante la recrudescenza del virus regge la rete ospedaliera. Sotto i trenta i posti letto occupati in terapia intensiva.

Qualche criticità si registra nei grandi nosocomi con le degenze ordinarie negli ultimi giorni interessate da un afflusso maggiore di pazienti.

La dottoressa Serena Ferrara ai nostri microfoni fa il punto della situazione sulla ripartenza del Covid a Napoli.

IL DISCORSO DI DE LUCA

“Abbiamo un ritorno di contagio davvero preoccupante. Partiamo da un raffronto tra i dati di giugno 2021 e quelli di giugno 2022. Il 30 giugno 2021 avevamo 120 positivi, il 30 giugno 2022 10.000 positivi. Avevamo, un anno fa, 218 ricoveri ordinari in ospedale, oggi ne abbiamo 453. Un anno fa, 20 terapie intensive occupate, oggi 26. Un anno fa avevamo 7.800 positivi in isolamento domiciliare, oggi 110.000 cittadini. Il dato di oggi 1° luglio è di 10.700 positivi su 30.000 tamponi effetutati. Bisogna capire che il problema sta diventando serio: ho cercato di dire nelle scorse settimane che non bisognava abbassare la guardia, sono stato uno di quelli che hanno continuato in maniera ossessiva a far ricorso alla prudenza, all’uso della mascherina e quant’altro. Ci siamo arrivati. Tenete conto che questo dato che vi ho letto è assolutamente sottodimensionato, perché abbiamo molte persone senza sintomi, ma positive, che circolano tranquillamente per le strade, nei quartieri, nei luoghi di lavoro. Quindi, il dato reale è molto più elevato rispetto a quello che registriamo ufficialmente. Dico questo perché noi, da fine estate, dovremmo fare i conti con un dato molto più ampio”.

“Dalla diffusione di due varianti molto aggressive e, oltre che da un sentimento di stanchezza generale che si è diffuso, ovviamente dopo due anni di pandemia, anche da un’idea molto diffusa negli ultimi tempi che tende a omologare il Covid a una sorta di influenza. Cominciamo con il dire che, sicuramente rispetto alla precedente versione del Covid, è molto meno aggressiva e pericolosa. Però, non illudiamoci che il Covid sia diventato una specie di influenza, perché non è così. Molti hanno maturato quest’orientamento: aspettiamo settembre per fare anche i richiami di vaccino, avremo nuovi vaccini più resistenti alle varianti Omicron 4, 5 e così via. Abbiamo valutazioni diverse anche da parte degli epidemiologici, ma non abbiamo nessuna certezza, a oggi, né sulla produzione di questi nuovi vaccini, né sulla loro effettiva efficacia sulle nuove varianti Omicron 4 e 5. È necessario, dunque, fare la quarta dose nelle RSA, per gli ultrasettanta o ultraottantenni”.

“Dobbiamo riprendere l’abitudine a indossare la mascherina, come continuo a ripetervi da mesi. Bisogna essere consapevoli di questo. Dobbiamo riprendere l’abitudine a indossare la mascherina, come continuo a ripetervi da mesi. Abbiamo avuto, negli ultimi tempi, una serie di eventi musicali, spettacolari e teatrali che si sono svolti all’aperto, con migliaia di persone, la maggior parte dei quali senza mascherina. Ora, è vero che sono eventi che si svolgono all’aperto, ma è anche vero che le nuove varianti sono maledettamente aggressive. Anche se la ricaduta sanitaria è più leggera, quando i numeri sono dieci volte maggiori rispetto all’anno scorso, per ragioni statistiche rischiamo di avere ricoveri ospedalieri e ricoveri in terapia intensiva”.

“Abbiamo 770 posti letto riservati a pazienti Covid e 76 posti letto di terapia intensiva per malati Covid. Attualmente, le percentuali di occupazione sono del 60% per i ricoveri ospedalieri e del 40% per le terapie intensive. Ma, in alcune realtà, come il Cardarelli di Napoli, il Ruggi d’Aragona di Salerno e gli Ospedali di Nola e Caserta, vi è già il 100% dell’occupazione dei posti letto Covid. I posti letto riservati a pazienti Covid, qui, sono in larga misura occupati. Questo vuol dire che dobbiamo ridefinire il piano regionale per la battaglia contro il Covid. Siamo, ancora oggi, la regione d’Italia che registra il numero inferiore di decessi Covid in rapporto alla popolazione. Dobbiamo continuare a essere la prima regione italiana nella battaglia contro il Covid, pur essendo penalizzati dal punto di vista del personale, avendo 10mila dipendenti in meno rispetto alla nostra popolazione. In queste ore, abbiamo la riunione con tutti i Direttori Generali, in quanto dobbiamo definire, come negli altri anni, un piano A, B e C, sulla base di quella che sarà l’evoluzione del contagio. Dobbiamo essere pronti a qualsiasi evenienza per dare serenità ai nostri concittadini. Non possiamo approvare le misure a settembre, dobbiamo essere pronti da oggi. Piano A: vuol dire che se abbiamo già i posti letto occupati fra quelli dedicati al Covid, vuol dire che dobbiamo cominciare a chiudere i reparti ordinari, ovviamente in misura graduale, in relazione e in proporzione alla domanda di ospedalizzazione. Dobbiamo essere già pronti a misure straordinarie. Misure che servono per il 20%, poi per il 50%, infine per il 100%. Non possiamo avere pazienti per terra, se la situazione si aggrava. Piano A significa anche utilizzare una buona dose di farmaci antivirali e monoclonali, adoperati in misura insufficiente negli ultimi mesi, nonché un piano organizzato che coinvolga in maniera straordinaria i medici di base e le farmacie”. “.

I DATI DI OGGI

Questo il bollettino di oggi:
(dati aggiornati alle 23.59 di ieri)

Positivi del giorno: 10.699
di cui:
Positivi all’antigenico: 10.073
Positivi al molecolare: 626

Test: 30.626
di cui:
Antigenici: 25.963
Molecolari: 4.663

Deceduti: 1 (*)
(*) Nelle ultime 48 ore; 1 deceduto in precedenza ma registrato ieri.

Report posti letto su base regionale:
Posti letto di terapia intensiva disponibili: 573
Posti letto di terapia intensiva occupati: 29
Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (*)
Posti letto di degenza occupati: 481
(*) Posti letto Covid e Offerta privata.

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments