SOMMA VESUVIANA – “L’ultima ordinanza da me firmata vieta assembramenti e riunioni all’aperto. Dunque è chiaro che non potrà esserci il Carnevale in piazza. Non possiamo pretendere sacrifici dai nostri bambini e vedere persone che allo stesso tempo vanno in giro senza mascherina e senza rispettare il distanziamento. Per questo motivo sto valutando anche la chiusura delle zone dove in orari serali c’è movida. E’ una decisione da prendere con particolare attenzione per evitare che gli assembramenti possano spostarsi altrove, magari nelle case. Le scuole elementari abbiamo dovuto per forza chiuderle e l’ho fatto con particolare sacrificio perché si stavano verificando dei focolai molto preoccupanti. Il virus circola anche tra i bambini. Ad esempio abbiamo avuto un caso alla scuola d’Infanzia, dunque parliamo di bambini dai 3 ai 6 anni. Oggi altro positivo nella platea scolastica dell’Infanzia, questa volta Terzo Circolo Didattico, mentre per il Primo e Secondo Circolo Didattico avevamo positivi quasi in tutti i plessi, in qualche classe ben 6 positivi! Tutto questo perché nelle famiglie, tra gli adulti, non c’è la dovuta attenzione. La pandemia, invece c’è. Altri comuni non hanno aperto ancora le scuole ed altri ancora hanno aperto le elementari solo dopo i provvedimenti del Tar. Noi con coraggio e di questo ringrazio dirigenti e docenti abbiamo aperto le elementari quasi un mese fa, garantendo ai nostri bambini la possibilità di socializzare, di vedersi. Siamo riusciti ad aprire le medie per una settimana ad Ottobre e quasi per 10 giorni tra Gennaio e Febbraio dando la possibilità ai ragazzi di vedersi, di vivere un pezzo di normalità. Infatti la partecipazione alla didattica in presenza è stata alta, perché i ragazzi hanno voglia di scuola. Ora però dobbiamo pensare alla salute dei bambini, a tutelare loro. Garantisco tutti e confermo che la didattica in presenza ritornerà”. Lo ha affermato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana comune del napoletano.

Pediatri, medici di base e rappresentanti dei genitori sono compatti nel ribadire l’onestà delle misure adottate dall’Amministrazione Di Sarno.

“La chiusura è stata decisa con la collaborazione dei pediatri – ha affermato Maria Giuliano, Presidente dell’Associazione Pediatri della Campania – che hanno ritenuto utile questa ordinanza in quanto si stavano verificando focolai tra i bambini”.

Il confronto è avvenuto anche con i medici di base.

“Preso atto che la situazione epidemiologica attuale, in riferimento alle scuole, segue una generale tendenza alla crescita, mettendo in evidenza che le strategie di contenimento come le mascherine, il distanziamento, i tamponi, i test rapidi al personale scolastico e agli studenti – ha affermato Pasquale Fornaro, Coordinatore dell’Aggregazione Funzionale Territoriale del Distretto sanitario 48 dell’ambito Somma Vesuviana – non sono ancora misure sufficienti a garantire la sicurezza di tutti, ma più per la scarsa collaborazione dei nuclei familiari, che per le misure stesse, ritengo giusto aver fatto sospendere le attività didattiche in presenza, evitando che questi piccoli focolai potessero innescare una diffusione massiva del Covid – 19. L’istruzione ha un valore altissimo e sono consapevole che questo stop, tamponato in buona parte dalla DAD, abbia causato e causerà comunque conseguenze che reputo, tuttavia, recuperabili, ma in questo contesto storico credo anche che la priorità assoluta sia esclusivamente la salute di tutti”.

Una decisione adottata con il consenso dei rappresentanti dei genitori dei vari istituti scolastici interessati.

“I sindaci si ritrovano soli a garantire la salute pubblica. In qualità di Presidente di un’associazione che rappresenta i genitori quale è A.Ge. , non posso che comprendere e condividere l’ordinanza emessa dal Sindaco di Somma Vesuviana, che per primo ha intuito che bisognava creare e ha creato una task – force con all’interno i Presidenti dei Consigli di Istituto – ha affermato Massimo Apice, Presidente dell’Associazione Italiana Genitori, sezione Campania – i referenti di Medicina di Base e Pediatri, i rappresentanti del Comune, tutti i dirigenti scolastici, più la nostra associazione. Un modello di questo tipo non ha precedenti in Campania. Da un mese si stanno monitorando i casi positivi e le quarantene. Negli ultimi giorni la situazione esponenziale dei contagi riguardanti la platea scolastica prima delle medie, poi è toccato a quella d’Infanzia e delle elementari, ha reso necessario un provvedimento di chiusura momentanea, in attesa dei tracciamenti e dei risultati dei tamponi. A livello nazionale devono porsi un tema molto importante e devono farlo ora che è in corso il piano vaccinale: procedere alle vaccinazioni degli operatori scolastici e garantire la sicurezza di tutti, anche attraverso momentanee sospensioni della didattica in presenza”.

La TASK FORCE unisce tutti i Dirigenti Scolastici, i Presidenti dei Consigli di Istituto, il Coordinatore dei medici di medicina di base, il coordinatore dei pediatri di libera scelta, i rappresentanti dell’Associazione Nazionale dei Genitori presente in Campania e riconosciuta dal Ministero dell’Istruzione, l’Assessore alla Pubblica Istruzione, Stefano Prisco, l’Assessore all’Edilizia Scolastica, Salvatore Esposito, il rappresentante della Commissione Pubblica Istruzione, avv. Allocca Rubina e l’Associazione Ingegneri dell’Area Vesuviana.

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