NAPOLI – E’ durato meno di 24 ore il blocco della somministrazione del vaccino Astrazeneca in Campania, dopo lo stop imposto ieri a causa dell’esigenza di verificare il lotto ABV2856 a sua volta bloccato dall’Aifa. I carabinieri del Nas sono piombati nelle strutture nelle quali si stavano somministrando i vaccini sequestrando le dosi.

Le persone sottoposte a vaccinazione riferita al lotto incriminato sono state contattate e messe sotto controllo sanitario. Dopo una riunione urgente l’Unità di Crisi della Regione Campania, ha recepito le indicazioni del Ministero della Salute, sbloccando la somministrazione del vaccino Astrazeneca che quindi ha ripreso regolarmente, fatti salvi i lotti sui quali, in via precauzionale, è in corso una campionatura da parte dell’Istituto Superiore di Sanità.

Tali lotti non verranno utilizzati per il tempo strettamente necessario al completamento della campionatura. Non esistono al momento controindicazioni sanitarie al prosieguo della campagna vaccinale con Astrazeneca, concludono dalla Regione.

In un contesto in cui il virus corre veloce a causa delle varianti (secondo il consigliere del presidente deli stati Uniti, Fauci, quella Sudafricana sarebbe la più problematica e sfuggente), la Campania resta in zona rossa rafforzata con la chiusura di piazze, lungomari e parchi. La curva dei contagi mostra un trend in crescita, seppur non con particolare velocità, ma preoccupano gli ingressi nelle terapie intensive e la saturazione dei posti letti negli ospedali.

L’effetto delle chiusure recenti, d’altra parte, si potrà avere solo alla fine della prossima settimana, per questo occorre sempre tenere la guardia lata e osservare le precauzioni che abbiamo imparato a conoscere.

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