L'aula della scuola elementare 'Enrico Pessina' di Ostuni (Brindisi) dove si è verificato il crollo di una parte del soffitto, 13 aprile 2015. Il sostituto procuratore di Brindisi, Pierpaolo Montinaro, ha disposto il sequestro dell'intero immobile della scuola elementare 'Enrico Pessina' di Ostuni, dove questa mattina si è verificato il crollo di una parte del soffitto in un'aula. Il provvedimento viene eseguito da personale della polizia del locale commissariato. La scuola, frequentata da oltre 500 alunni, è stata completamente evacuata. ANSA/ ROBERTA GRASSI

NAPOLI (foto archivio) – Il crollo di alcuni elementi non strutturali, verificatosi nei giorni scorsi in una scuola a Chiaiano per fortuna senza danni a persone, dimostra che lo stato della manutenzione degli edifici pubblici è tenuto in scarsa considerazione dai decisori politico-istituzionali. Nonostante le scuole, come gli ospedali, debbano essere luoghi sicuri e sismicamente adeguati sia per la destinazione d’uso a cui assolvono e sia per la funzione eventuale di accoglienza della popolazione in caso di calamità.

Come da disposizione di legge, purtroppo disattesa, ogni edificio dovrebbe essere sottoposto a «monitoraggio» da parte di un team di tecnici per accertarne lo stato conservativo mediante indagini diagnostiche (distruttive e non) sia strutturali che non strutturali, in ottemperanza a quanto promosso dal Governo a fine 2015 attraverso il MIUR (Legge n.107 art.177) e a quanto indicato nelle attuali Norme tecniche di costruzione.

Al fine di prevenire quanto accaduto nella scuola di Chiaiano, l’Ordine degli architetti di Napoli e provincia sta elaborando una serie di proposte progettuali, alcune delle quali da realizzare in collaborazione anche con le scuole di primo e secondo grado, per sensibilizzare le Istituzioni a riservare maggiore attenzione alla educazione alla sicurezza e alla prevenzione sostenibile quale obiettivo strategico per il presente e per il futuro del nostro Paese. In quest’ottica, la sfida «prevenzione», legata alla conoscenza e consapevolezza degli edifici – pubblici e privati – delle nostre città, rappresenta un obiettivo a cui soprattutto le generazioni future non possono più sottrarsi.

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