marechiaro

NAPOLI – I carabinieri stanno indagando per fare luce su presunti abusi sessuali ai danni di una 16enne che sarebbero avvenuto lo scorso giugno a Napoli, sugli scogli di Marechiaro, ad opera di un gruppo di coetanei della vittima. Ne danno notizia organi di stampa.Fino a poco tempo fa la minore aveva detto alla madre che si era trattato di rapporti consensuali.

Di recente, però, ha cambiato versione e detto, invece, di essere stata vittima di abusi. La madre ha denunciato tutto ai carabinieri di Bagnoli che ora, coordinati dalla Procura dei Minori, stanno indagando.Tre, finora, i giovani identificati anche se – secondo il racconto – del gruppo ne avrebbero fatto parte altri che sebbene non abbiano partecipato alle violenze non si sarebbero neppure adoperati per impedirle. La vittima, subito l’accaduto, è stata visitata nell’ospedale San Paolo: lì sono stati prelevati tracce biologiche che ora saranno comparati dal Racis con quelli dei tre ragazzini per le analisi del DNA.“Facciamo in modo di non ripetere con la ragazza che ha denunciato di essere stata violentata sugli scogli di Marechiaro gli stessi errori commessi con la ragazza violentata a Pimonte che è stata costretta a scappare in Germania con la sua famiglia perché non resisteva più ai commenti e alle voci messe in giro contro di lei dai suoi concittadini”. Lo hanno detto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, e Gianni Simioli de La radiazza, per i quali “già circolano commenti vergognosi su facebook in cui si dice che s’è inventata tutto o che se l’è andata a cercare e cose del genere”. “La polizia postale intervenga subito per frenare questa che si preannuncia una gogna mediatica tesa a difendere gli accusati che, a quanto pare, sarebbero rampolli di famiglie posillipine” ha aggiunto Borrelli per il quale “è vero che bisogna aspettare l’esito delle indagini in corso e le sentenze della Magistratura, ma, nel frattempo, non si può prendere di mira con offese squallide quella che, al momento, è la vittima di questa brutta vicenda”.(ANSA).

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