36 anni fa il terremoto dell’Irpinia (VIDEO)

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AVELLINO- Trentasei anni dopo il terremoto che il 23 novembre del 1980 colpì Irpinia e Basilicata, la parola fine alla ricostruzione non è stata ancora scritta.
Ufficialmente mancano all’appello 250 milioni di euro di risorse nazionali, stanziate nel 2008 ma mai rese disponibili ai comuni irpini, destinate a opere da completare e a lavori eseguiti da imprese private che risalgono anche ad alcuni decenni fa. La Regione Campania ha insediato un comitato composto da esperti e sindaci del “cratere” del terremoto con il compito di rendere più diretto il rapporto tra Stato e enti locali che ha ottenuto lo sblocco del 50% delle risorse. Rosanna Repole, oggi come 36 anni fa sindaco di Sant’Angelo dei Lombardi (Avellino), non fa a meno di sottolineare “che queste risorse, arrivano in un momento inopportuno, quando lutti e distruzione hanno colpito duramente le popolazioni del Centro Italia: una coincidenza che avremmo voluto evitare e che poteva essere evitata se non fossero stati accumulati ritardi, politici e burocratici, di cui i sindaci e le comunità irpine non hanno alcuna responsabilità”. (ANSA)

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