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NAPOLI – Scholas Cittadinanza, la proposta educativa di Papa Francesco presente in 190 paesi con una rete che comprende 446.133 scuole e diretta a oltre 300 studenti tra i 15 e i 17 anni di fedi e nazionalità diverse, si concluderà a Napoli presso l’Istituto di Istruzione Superiore “Sannino-Petriccione” di Ponticelli venerdì 1 dicembre alle 10:30.

A partire dal 27 novembre, in cinque giornate per una durata di cinque ore al giorno, il team internazionale dell’organizzazione insieme ai volontari napolitani della Fondazione ad essi il compito di promuovere il dialogo e la cooperazione e infine esaltare l’importanza dell’impegno sociale e civile.

Nella giornata conclusiva di venerdì, gli studenti partecipanti sottoporranno ad un commissione di esperti impegnata quotidianamente in prima linea nell’assistenza giovanile i propri obiettivi e le soluzioni legate alle tematiche contemporanee di cui sono fondamentali soggetti, quali la discriminazione sociale, il bullismo e  la disoccupazione giovanile: “L’idea è quella di far parlare in prima persona i ragazzi dei problemi  che li affliggono e di affidare a loro stessi una proposta di risoluzione – ha dichiarato la Coordinatrice mondiale di Scholas Cittadinanza Maria Paz Jurado – è stato papa Francesco a pensare questo progetto 20 anni fa e sua fu la convinzione di dover ascoltare i ragazzi che a scuola non potevano aver modo di affrontare le loro più grandi paure.”

Scholas è stata creata dall’allora Arcivescovo Bergoglio nelle periferie di Buenos Aires con l’obiettivo di sviluppare l’educazione, la crescita sociale e il pieno coinvolgimento dei giovani. Per raggiungere questi obiettivi, la Fondazione punta in particolare su sport, arte e tecnologia. Mediante il continuo confronto, si realizzano attività finalizzate a trovare soluzioni concrete ai problemi delle comunità di appartenenza che provengano direttamente dai ragazzi: “Trattiamo gli argomenti di fronte ai quali ci troviamo ogni giorno, affrontiamo il bullismo, sfidiamo lo spettro della disoccupazione e della discriminazione sociale ma soprattutto facciamo amicizia; ci siamo trovati in 400 a guardarci dritto negli occhi mentre dialogavamo, senza mai giudicarci”.        

Il progetto “Scholas.cittadinanza” è sviluppato grazie a un patto di intesa con il MIUR e si sta sviluppando nelle principali città italiane con un programma educativo libero e aperto a tutti.  A Napoli, Scholas ha collaborato con varie realtà dell’associazionismo e del volontariato come l’associazione Guanelliana A.Vo.G.

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