9_marzo_2010_l__accesso_al_parcheggio

NAPOLI– E’ muro contro muro tra lavoratori e azienda all’ipermercato Auchan di via Argine, a Napoli, dopo l’annuncio della chiusura della struttura per la fine del mese di aprile. Circa duecento tra dipendenti diretti e quelli dell’indotto hanno trascorso la notte nei locali dell’ipermercato in attesa dell’incontro che era previsto per questa mattina alle ore 10 ma che al momento non è ancora iniziato, per la condizione posta dall’azienda di liberare la struttura e di porre fine al presidio per poter avviare il tavolo con le organizzazioni sindacali.

“I lavoratori – riferisce la segretaria generale della Filcams-Cgil della Campania, Luana Di Tuoro – non hanno alcuna intenzione di sciogliere il presidio. Siamo in attesa di un segnale dalla direzione aziendale per poter cominciare a discutere”.

Particolarmente dura la reazione di Salvatore Ronghi. Ha dichiarato ad Agenparl il segretario generale del Fronte Italiano per il Lavoro e la Partecipazione-Cnal: “Auchan compie una scelta incomprensibile ed arbitraria nel chiudere il punto vendita di via Argine, licenziando 153 lavoratori, e preparandosi ad altre chiusure in Campania. Bisogna fermarla. Bisogna fermare la chiusura dell’ipermercato e costringere la multinazionale francese a ragionare perché non si può consentire l’ennesimo attacco al settore commerciale e al lavoro a Napoli e in Campania. Occorre aprire immediatamente un tavolo di confronto per il mantenimento dei livelli occupazionali. Ciò anche perché – conclude Ronghi – la vendita lampo dell’ipermercato alla catena ‘Sole 365’ non lascia presagire nulla di buono per quanto riguarda il trattamento giuridico ed economico dei pochi lavoratori che verranno, per così dire, salvaguardati”.

La replica di Auchan è ovviamente opposta: “Questa operazione – scrive il gruppo – potrà garantire continuità occupazionale per una parte dell’attuale organico, che sarà rilevata dal nuovo operatore. Con senso di responsabilità, l’azienda è impegnata a limitare gli impatti sociali, cercando di individuare le migliori soluzioni per ogni collaboratore. Pertanto, saranno attivate una serie di iniziative e si aprirà un tavolo di confronto con le organizzazioni sindacali per entrambi i punti vendita. Dopo anni di continue perdite, nonostante gli sforzi dell’azienda per il rilancio commerciale dei due punti vendita, la situazione di questi due ipermercati non è più sostenibile.

Ha dichiarato Américo Ribeiro, direttore generale di Auchan Retail Italia: «La nostra forte convinzione è di voler consolidare la nostra presenza in Italia. Attualmente è in corso un processo di trasformazione, fisica e digitale, della rete, con la convergenza sull’insegna unica e sviluppando la nostra strategia di marca”.(Ansa)

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