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AVELLINO- Tensione nel carcere di Avellino per la protesta, da ieri sera di una parte dei detenuti. Secondo quanto rende noto Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe

, “una ventina di carcerati si sono barricati all’interno della Sala socialità e non hanno voluto far rientro alle rispettive celle. Il direttore e il comandante hanno monitorato per tutta la mattina sull’evolversi della vicenda. Secondo quanto riferisce Capece, “la protesta sarebbe scattata per esprimere solidarietà ad un detenuto, uno dei capi del gruppo, che è stato messo in isolamento dopo aver sputato contro un agente di polizia penitenziaria”.I detenuti, avevano bloccato l’ingresso della sala con suppellettili varie. La manifestazione si è poi conclusa in serata  in maniera incruenta. Il direttore della Casa Circondariale, Paolo Pastena, insieme al comandante della Polizia Penitenziaria, Attilio Napolitano, attraverso una lunga trattativa è riuscito a convincere i detenuti a fermare la protesta, scattata in segno di solidarietà nei confronti di un altro detenuto che era stato trasferito in isolamento dopo aver aggredito e sputato contro un agente della Polizia Penitenziaria. Quest’ultimo, insieme a un collega coinvolto nell’aggressione, ha riportato contusioni medicate in ospedale ad Avellino.Il detenuto in questione, che resta in cella di isolamento, è un 35enne napoletano, che sta scontando una condanna per reati legati alla criminalità organizzata. Attualmente sono circa 600 i detenuti reclusi ad Avellino.(Ansa)

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