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NAPOLI – Un bambino di tre anni è morto dopo essere giunto al pronto soccorso dell’ospedale pediatrico ‘Santobono Pausillipon’ di Napoli in arresto cardiaco. La direzione aziendale ha affidato a una commissione l’incarico di accertare quanto accaduto. E’ quanto riferisce una nota diramata dall’ospedale napoletano.

Questi i fatti: il piccolo, proveniente da un comune del Vesuviano, è giunto ieri sera al pronto soccorso in codice verde. I sanitari hanno riscontrato segni di infiammazione delle vie aeree, dolori addominali e diarrea. A seguito della visita e di ecografia, valutato il quadro clinico, si è ritenuto di non procedere al ricovero: il bambino, cui sono stati prescritti alcuni farmaci e la richiesta di un controllo medico dopo 24 ore, è così rientrato a casa.Fino al drammatico epilogo di questa mattina. Il bimbo è giunto alle 7 accompagnato dal 118 al pronto soccorso in arresto cardiaco e, nonostante le procedure rianimatorie, alle 7.43 è deceduto.

“Ho chiesto alla direttrice dell’azienda ospedaliera Santobono Pausillipon, Annamaria Minicucci, di seguire con la massima attenzione l’indagine interna che ha già avviato per fare la massima chiarezza sulla morte di un bimbo di tre anni che era stato dimesso poche ore prima dal pronto soccorso dell’ospedale napoletano”.

Lo ha detto il presidente del gruppo consiliare Campania libera, Psi e Davvero Verdi, Francesco Emilio Borrelli, componente della Commissione sanità, che era stato informato della tragedia in mattinata.

“Il Santobono è un’eccellenza della sanità campana riconosciuta in Italia e al di fuori dei confini nazionali e, proprio per questo, va fatta la massima chiarezza su quanto è successo per togliere ogni dubbio sulla professionalità di chi opera in quella struttura” ha aggiunto Borrelli rinnovando “la vicinanza e la solidarietà umana, prima che istituzionale e politica, ai genitori del bambino per la terribile tragedia che stanno vivendo in queste ore”.

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