vesuvius_8ab1128aade8bbef8de6d59340d273a8-800x477

NAPOLI – Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Gico della Guardia di Finanza stanno dando esecuzione a 24 provvedimenti cautelari a carico di altrettanti indagati.

Sono ritenuti appartenenti al clan Lo Russo, in quanto ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione di stampo mafioso, traffico di stupefacenti, estorsioni aggravate, tentato omicidio ed omicidio colposo con violazione della normativa stradale. Le indagini, coordinate dalla Dda di Napoli, hanno consentito di far luce sulle recenti dinamiche criminali che hanno interessato le zone di Miano e Don Guanella con particolare riferimento al capo clan Carlo Lo Russo, recentemente arrestato in quanto ritenuto responsabile dell’omicidio di Pasquale Izzi, avvenuto lo scorso marzo.Dei 24 provvedimenti la Polizia ne ha eseguito 13, tra cui quello a carico del capo clan Carlo Lo Russo. Gli agenti del Gico stanno procedendo al sequestro di tre esercizi commerciali, in particolare panifici, riconducibili al clan.

“Il blitz contro il clan Lo Russo che imponeva a salumerie e supermercati di acquistare e vendere il loro pane dimostra che la panificazione illegale è ancora molto diffusa come denunciamo da tempo, nell’indifferenza di tutte le Istituzioni interessate, a parte i Carabinieri che stanno continuando a fare controlli e sequestri”.A denunciarlo il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, e il presidente dell’Unipan, il sindacato dei panificatori, Mimmo Filosa, precisando che “è da tempo ormai che le Asl non fanno più controlli e la Prefettura non convoca il tavolo interistituzionale sul tema”.“Abbiamo denunciato l’esistenza della panificazione abusiva da oltre dieci anni, da quando ero assessore provinciale all’agricoltura e ascoltai e feci mie le denunce dell’Unipan, spiegando come la camorra controllava, quasi interamente in alcune zone di Napoli e dei comuni della provincia, il mercato del pane, dalla produzione, fatta senza il rispetto delle più elementari norme di sicurezza alimentare e sul lavoro, fino alla vendita” ha aggiunto Borrelli rinnovando “la richiesta, già avanzata qualche mese fa, al Prefetto di convocare al più presto il tavolo tra i rappresentanti delle Istituzioni interessate e le associazioni di categoria che non si riunisce ormai da un paio d’anni”.“Non bisogna abbassare la guardia, pensando che, grazie ai blitz degli anni scorsi e alla legge regionale che impone la tracciabilità del pane approvata dopo le denunce di qualche anno fa, il fenomeno della panificazione abusiva sia finito e il blitz di questa mattina lo dimostra” hanno concluso Borrelli e Filosa per i quali “bisogna intervenire al più presto per evitare che la panificazione illegale e camorristica ritorni ad avere il controllo della produzione, della distribuzione e della vendita con gravi conseguenze anche per la salute dei nostri cittadini oltre che per l’economia dei nostri territori”.

 

{youtube}x8QG1WQ_yFg{/youtube}

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments