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NAPOLI (di Raffaele De Lucia)- Alla fatidica data di luglio 2016 mancano 5 settimane e della bonifica annunciata dal soggetto attuatore Invitalia per conto del Governo della spiaggia nord di Bagnoli non ce n’è ancora traccia. C’è chi aspetta e si gode il panorama e chi rassegnato si adatta ritagliandosi uno spazio di paradiso in uno dei golfi più belli e inquinati d’Europa.

Eppure nella conferenza dei servizi il messaggio era stato chiaro e l’annuncio sembrava di quelli epocali. Stamattina ci siamo recati sul piccolo arenile tanto caro ai napoletani e questo è lo scenario che ci siamo trovati davanti. Spazzatura, rottami, frigoriferi, plastica, una discarica cementata a ridosso della spiaggia, costone roccioso pericolante, vasche da bagno. Insomma tutto può definirsi quel pezzo di costa fuorché una spiaggia. Nonostante i cartelli di divieto di balneazione e di pericolo di crollo, però sono tanti i cittadini che continuano a frequentare quella discarica maleodorante che quando è possibile viene “ripulita” con rastrelli e pale da provati cittadini che la frequentano. Come si può vedere il mare non è quello cristallino che ricordano gli abitanti del vecchio borgo di Bagnoli. Chiazze di melma e spazzatura galleggiano tra le lenze dei pescatori. Sono tanti quelli che si immergono e che permettono ai bambini di fare il bagno. Spostandoci verso l’arenile sud c’è addirittura chi prende il sole accanto lo scarico fognario che rilascia nell’aria miasmi nauseabondi.  Sugli scogli campeggiano addirittura vecchi frigoriferi abbandonati. Alla nostra domanda ma non avete paura di prendere malattie o mangiare il pesce pescato ecco la risposta che non ti aspetti…..

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