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NAPOLI – Puntuale come ogni anno, è partita la campagna di prevenzione per i danni derivanti dall’esplosione di fuochi d’artificio, promossa dalla Questura di Napoli nelle scuole di ogni ordine e grado della città e della provincia.Sono oltre un centinaio le scuole visitate nelle precedenti stagioni dagli artificieri della Questura di Napoli, che hanno incontrato circa 15.000 studenti.

Quest’anno l’iniziativa, avviata alla fine di novembre, proseguirà fino all’inizio delle feste natalizie e consentirà agli artificieri della Polizia di Stato di incontrare migliaia di alunni di oltre 20 istituti scolastici rappresentativi di quartieri particolarmente “a rischio” della città (Ponticelli, Sanità, Vasto Arenaccia, ecc.) e di tutta la provincia.Nel corso degli incontri, caratterizzati da interessanti dibattiti, gli artificieri, con l’ausilio di materiale didattico ed immagini molto “esplicite”, mettono in guardia i giovani dai pericoli cui vanno incontro nel maneggiare i fuochi d’artificio, anche quelli apparentemente più innocui.In alcuni istituti ci si è avvalsi anche della presenza delle unità cinofile, anch’essi impegnati nelle campagne di sicurezza.Negli ultimi anni, anche grazie alle campagne di prevenzione attuate, il numero dei feriti – specie quelli gravi – è drasticamente diminuito, e allo stesso tempo si è registrato un incremento dei sequestri e materiale esplodente. 

“La situazione è fuori controllo. Ormai a Napoli e in alcune zone della provincia ogni occasione è buona per sparare fuochi d’artificio a qualsiasi ora ed è giunto il momento di porre un freno a una moda incivile e pericolosa che, spesso, serve anche per dare segnali alla camorra o ai carcerati. Ogni notte tra le 24 e le 3 in particolare, in via Aniello Falcone, a Poggioreale, a Mergellina, a Pianura, a San Giovanni a Teduccio, sul lungomare e a discesa Coroglio è un delirio di fuochi causati da festeggiamenti di varia natura, dall’arrivo di partite di droga o dalla liberazione di carcerati che esasperano il sonno della cittadinanza”.

 

A chiedere una stretta i Verdi, con il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli e i consiglieri comunali Stefano Buono e Marco Gaudini, per i quali “per impedire l’esplosione incontrollata di fuochi non servono solo le ordinanze ma il rispetto della legge che vieta l’uso di fuochi d’artificio se non in condizioni di assoluta sicurezza e con il coinvolgimento di persone esperte”.

 

“Serve una stretta anche sulle rivendite con controlli che facciano emergere eventuali mercati paralleli e illegali così come serve intensificare i controlli per evitare il proliferare di bancarelle abusive in vista delle feste di Natale e Capodanno quando si raggiunge l’apoteosi dei fuochi illegali” hanno aggiunto i Verdi sottolineando anche che “i fuochi aumentano l’inquinamento presente in città, rendendo l’aria ancora più insalubre”.

 

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