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NAPOLI – La prima riunione della Cabina di regia per la bonifica di Bagnoli inizia tra scontri e proteste. Stasera davanti la Prefettura di Napoli,Centri sociali ed associazioni ambientaliste hanno tentato di forzare il blocco della Polizia per consegnare un pacco con un fiocco rosso al grido di “Chi ha inquinato deve pagare!”.

La risposta è stata un’ azione di alleggerimento con qualche manifestante contuso. Tra i manifestanti anche il sindaco di napoli De Magistris che aveva già annunciato di non prendere parte alla Cabina di regia. Il sindaco ha affermato: Il Comune di Napoli non dialogherà più con il commissario straordinario di governo per Bagnoli, Salvo Nastasi, il metodo scelto è quello più congeniale alle consorterie criminali.L’articolo 33 e quello che ne sta derivando, sono un pacco molto pericoloso per la città, un pacco che apre le porte alla vecchia politica, agli affari e alla criminalità. Noi oggi abbiamo deciso di non partecipare più alla cabina di regia, fino a oggi vi abbiamo partecipato come sentinelle della Costituzione ma dopo l’ultimo risultato, la violazione anche dei canoni minimi di correttezza istituzionale e dei rapporti tra organi istituzionali e costituzionali, non vogliamo fare nemmeno più le sentinelle. Non ci sono più le condizioni su quel tavolo – ha proseguito – si sta perpetrando una partita opaca che non ha nulla a che vedere con l’interesse pubblico e di questa città. Non andremo a stringere la mano al ministro dell’occupazione del Governo Renzi. Quando il Presidente del Consiglio – ha detto il sindaco – vuole riportare sui binari della correttezza il dialogo e gli interessi collettivi, convochi il sindaco di Napoli, la Giunta e il presidente della Regione e cominciamo a dialogare. Questa – ha concluso – è un’operazione di violenza istituzionale e di espropriazione della città di Napoli”. Proprio dal premier questa sera è arrivato un Tweet per salutare l’avvio della bonifica. Renzi romette: nel 2016 pezzi di spiaggia restituiti ai napoletani.Alla riunione erano presenti tutti i soggetti che parteciperallo alla bonifica dell’area ex Italsider. Per la Regione Campania era al tavolo il presidente De Luca. Al vertice sono stati invitati soggetti a vario titolo coinvolti nel processo di riconversione dell’area occidentale: i rappresentanti dell’Unione Industriali di Napoli, dell’Associazione Costruttori, della Fondazione Idis-Città della Scienza e ancora quelli della Municipalità Bagnoli-Fuorigrotta, del Comune di Pozzuoli, della Sovrintendenza Belle arti e Paesaggio per il comune e la provincia di Napoli, dell’Università Federico II.Previste, inoltre, le audizioni degli esponenti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl nonché di Legambiente, Italia Nostra e di numerose associazioni del territorio che sono state contattate o che hanno chiesto di essere convocate. Dall’altra parte del tavolo, oltre a De Vincenti, ci sono i capi di gabinetto dei tre ministeri coinvolti (Ambiente, Infrastrutture e Sviluppo economico), il commissario straordinario Salvo Nastasi, il segretario generale della presidenza del Consiglio Paolo Aquilanti, l’amministratore delegato di Invitalia (soggetto attuatore del progetto Bagnoli) Domenico Arcuri e il presidente della Regione Vincenzo De Luca mentre per il Comune di Napoli, come è noto da ieri, non c’è il sindaco Luigi de Magistris, sostituito dall’assessore all’Urbanistica Carmine Piscopo, a conferma dei rapporti ancora difficili tra Palazzo San Giacomo e Palazzo Chigi.

BAGNOLI: LETTIERI, SBAGLIATO NON PARTECIPARE A CABINA DI REGIA

 

“De Magistris è come quei bambini che rompono i giocattoli e poi se la prendono con gli altri, anziché chiedere scusa”. Lo dichiara, in una nota, Gianni Lettieri, imprenditore e candidato sindaco a Napoli.”Ha perso – prosegue Lettieri – oltre 50 mesi per presentare uno straccio di piano per riqualificare Bagnoli; ha fatto fallire Bagnoli Futura dopo averci immesso beni immobili di proprietà pubblica ora alla mercé dei creditori; ha distratto, utilizzandoli per altri fini, circa 50 milioni di euro di fondi che avevano invece un vincolo di destinazione legato la bonifica di Bagnoli; adesso si mette di traverso anche all’intervento del Governo che prova a trovare una soluzione.È sbagliato non partecipare alla cabina di regia. È sbagliato insultare le istituzioni. È sbagliato non proporre mai soluzioni quando si critica qualcosa. De Magistris ancora una volta condanna Napoli all’isolamento.Avanti con la cabina di regia. Anziché fare il rivoluzionario di cartone, De Magistris lavori per ottenere che il Comune di Napoli sia quantomeno soggetto attuatore della bonifica di Bagnoli”.

 

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