NAPOLI – La camorra colpisce ancora a Scampia. Ucciso Francesco Angrisano, detto “Cioppetto”, 30 anni, ritenuto membro in ascesa del clan “Vanella – Grassi”, i cosiddetti “Girati”, protagonisti della faida contro il clan dei Di Lauro per l’egemonia nel quartiere a nord di Napoli.Angrisano è stato freddato da 13 colpi sparati da due killer in scooter, mentre si trovava nelle vicinanze della propria casa, proprio nel territorio dei “Girati”, a Scampia.

Con lui è stato colpito anche Antonio Pandolfi, 23enne, che ora lotta tra la vita e la morte in ospedale, al Cardarelli di Napoli.Quella di Angrisano è stata un’esecuzione in piena regola, studiata nei dettagli. Ma l’omicidio dell’uomo, che stava peraltro scalando in fretta la gerarchia del clan di cui era membro, è adombrato ancora da molti punti interrogativi: si è trattato di un gesto dovuto a una faida interna al clan, a causa del ridisegnamento delle gerarchie dopo l’arresto, a maggio, del reggente Umberto Accurso? Oppure si tratta di un atto di guerra, destinato a rintuzzare lo scontro tra fazioni? La risposta la daranno le indagini della Squadra mobile della Questura di Napoli; al momento, però, la pista più plausibile sembra quella del regolamento di conti interno al clan.Quando è stato colpito, Angrisano si trovata vicino a casa propria, nel parco Diana di Scampia, territorio dei “Girati”: erano quasi le 15 quando i killer lo hanno freddato con una scarica di colpi di pistola calibro 9. Tredici colpi, tutti ritrovati per terra sul luogo dell’agguato e partiti probabilmente anche da una mitraglietta. I killer, arrivati in scooter, hanno fatto perdere le proprie tracce.Le vittime sono state soccorse da alcuni abitanti della zona e subito accompagnate in ospedale. Per Angrisano la corsa si è rivelata inutile, mentre Pandolfi, che è stato raggiunto da un colpo solo all’emitorace, è in condizioni critiche, ma i sanitari non disperano di poterlo salvare.Per quanto riguarda il ventenne, che pure potrebbe essere riconducibile al clan Vanella-Grassi, non è ancora chiaro se fosse effettivamente tra gli obiettivi della spedizione o se, piuttosto, non si sia trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato. Anche questo dubbio verrà chiarito dagli inquirenti nelle prossime ore.

CRISPANO, UCCISO 52ENNE – Un altro agguato è stato compiuto in provincia, a Crispano, dove Mauro Pistilli, 52 anni, è stato ucciso con alcuni colpi di arma da fuoco. A sparare un killer che ha fatto perdere le proprie tracce fuggendo in automobile. Pistilli, ritenuto affiliato al clan Cennamo, è stato trasportato in ospedale a Frattamaggiore ma è deceduto per le gravi ferite riportate.

NAPOLI, RAPINA CON SPARATORIA IN RISTORANTE – Il weekend “di fuoco” nel Napoletano ha visto, sabato sera, anche una rapina che ha rischiato di trasformarsi in tragedia. Poco dopo le ore 22 un uomo ha fatto irruzione in un ristorante di via Michele Petravalle, nella zona collinare di Napoli, poco lontano dal Secondo Policlinico. Armato di pistola, con il volto coperto da un cappello, facendosi strada tra la folla dei clienti attoniti e sgomenti, l’uomo si è avvicinato alla cassa per riscuotere il denaro. Quando il proprietario ha opposto resistenza, il malvivente ha sparato un colpo di pistola ferendolo a un piede ed è poi fuggito senza riuscire a portare a termine la rapina. La vittima è stata trasportata in ambulanza e ricoverata all’Ospedale Cardarelli, intanto sono in corso le indagini condotte dalla squadra mobile della Questura.

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