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NAPOLI (di Raffaele De Lucia)- Decine di mini discariche sorte nei vicoli di Napoli a nemmeno 100 metri da Piazza Dante. Cassonetti vuoti, ma per strada ingombranti, materassi, spazzatura, materiale di ristrutturazioni edilizie e vernici. Un quadro desolante specie se si nota che le discariche sono nate accanto le telecamere di sorveglianza poste dal Comune.

Ad essere interessate Salita Tarsia, vicoli della Pignasecca, e alcune strade del Cavone. Anche in provincia prosegue l’emergenza rifiuti in provincia di Napoli. Ad Orta di Atella intanto l’emergenza riufiti continua. Molte le sgtrade del comune ancora invase da sacchetti. Stamane intanto  il gup del tribunale di Napoli ha condannato a 8 anni l’ex sindaco di centrosinistra di Orta di Atella, Angelo Brancaccio. Il pm, Luigi Landolfi, aveva chiesto 12 anni di reclusione in fase di requisitoria. Brancaccio era accusato di aver avuto rapporti con il clan dei Casalesi e dei Mallardo e da questi avrebbe ottenuto appoggio alle elezioni amministrative e per le speculazioni edilizie.L’ex sindaco di Orta di Atella, attualmente in carcere, era stato arrestato anche nel 2014 insieme all’ex sindaco di Gricignano, Andrea Lettieri, nell’ambito dell’inchiesta sulla società di rifiuti Gmc con a capo i fratelli Sergio e Michele Orsi, imprenditori ritenuti vicino al clan dei Casalesi.

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