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NAPOLI – Gianpiero Tipaldi eletto a capo della segreteria Cisl di Napoli a conclusione del congresso dell’unione territoriale, animato dagli interventi di numerosi delegati a rappresentare gli oltre 100mila iscritti. Un congresso storico, dato che “rinasce la Ust Cisl di Napoli, viene riconosciuta nuovamente la legittimità congressuale a questo territorio dopo quattro anni di costante impegno del gruppo dirigente, categoriale e confederale”.

In mattinata il segretario confederale Piero Ragazzini, commissario regionale della Cisl Campania nel suo intervento ha tenuto a ricordare quella che è la prerogativa del sindacato, “rappresentare gli ultimi, in un momento così particolare per il sindacato in generale, per non dimenticare le nostre radici”.Partendo da una lettura dell’attuale situazione economica del Paese, del quadro politico internazionale e del ruolo del sindacato nel quadro delle trasformazioni economiche e sociali, Ragazzini è poi tornato a ribadire come la “contrattazione sia la mission principale del sindacato” e come “federazioni forti e veramente rappresentative e sindacati uniti possano ancora dare un contributo determinante al mantenimento di un modello sociale che abbiamo conosciuto fino ad oggi in Europa”, ricordando che l’unica chance per uscire da questa crisi è quella della democrazia economica e quindi la partecipazione massiccia dei lavoratori all’economia dell’azienda”.Infine, un accenno al protocollo d’intesa sottoscritto tra Regione e parti sociali lo scorso aprile “al quale al piu’ presto occorre dare gambe considerato il particolare momento storico che sta vivendo il territorio campano dove creare lavoro deve diventare la priorità e sapendo che si deve trattare di una occupazione stabile sostenuta da una crescita complessiva dell’attività economica, incentivata con strumenti adeguati e non forzata attraverso espedienti di breve durata”.Tipaldi, nel ringraziare tutto il gruppo dirigente che in questi anni lo ha coadiuvato nel lavoro di coordinatore dell’area metropolitana, ha sottolineato che “da questo congresso non solo è emersa una Cisl coesa, ma la necessità di mettersi subito al lavoro. Noi abbiamo proposte e come sempre siamo pronti a confrontarci con tutti quelli che ce lo chiederanno nello spirito proprio del movimento dei lavoratori che è quello dell’autonomia da tutti i poteri. Certamente il rigore, l’eliminazione degli sprechi, il risparmio e gli stessi tagli si impongono a causa delle minori entrate, ma vanno anche pensati e finanziati, in quanto strategici, interventi che fronteggino la crisi, rilancino l’economia reale e sostengano il welfare locale, pena un inevitabile impoverimento economico e sociale dei nostri territori”.

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