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NAPOLI – Sono alcune migliaia gli agricoltori che con i loro trattori sono scesi in piazza a Napoli per difendere la dieta mediterranea e alcuni prodotti tipici del made in Italy come grano, pomodoro, olio extravergine e mozzarella in occasione dell’iniziativa promossa dalla Coldiretti. Per la manifestazione, dentro e fuori il Palabarbuto, è stato scelto il capoluogo partenopeo dove visse per 40 anni lo scienziato statunitense Ancel Key che per primo evidenzio’ gli effetti benefici della dieta mediterranea.

Sono già arrivati i pizzaioli acrobatici e i casari stanno preparando la mozzarella ma sono anche esposti fusti di concentrato pomodoro cinese e mozzarella dell’est Europa poiché la Campania è la principale regione di destinazione per sfruttare impropriamente l’immagine di qualità conquistata nell’alimentare. Tanti gli striscioni e gli slogan esposti: da “Subito l’etichetta di origine” a “Salviamo il San Marzano !!”, da “La mozzarella si fa con il latte” a “Gli italiani lo fanno meglio”.Dopo la black list dei prodotti contaminati diffusa oggi da Coldiretti, il Codacons si rivolge alle autorità italiane con un esposto al Ministero della Salute e ai Carabinieri dei Nas, in cui si chiede di effettuare controlli a tappeto su tutto il territorio.“La denuncia lanciata da Coldiretti sui cibi più contaminati prodotti all’estero e diffusi sul mercato europeo è particolarmente allarmante perché investe, oltre al settore agricolo, quello della salute e della sicurezza alimentare – afferma il Presidente Carlo Rienzi – Le sostanze chimiche vietate contenute negli alimenti che arrivano da Cina, India, Vietnam e altri paesi, mettono infatti in serio pericolo la salute dei cittadini che consumano tali prodotti, utenti del tutto inconsapevoli della provenienza del cibo e dei rischi cui vanno incontro. Per tale motivo abbiamo deciso di presentare un esposto al Ministero della salute e ai Nas, affinché accertino quali di questi cibi entrino in Italia e quali prodotti trasformati utilizzino materie prime inserite nella black list diffusa da Coldiretti, procedendo al sequestro degli alimenti pericolosi” – conclude Rienzi.“Stamattina eravamo presenti, con una nostra delegazione, alla convention promossa dalla Coldiretti per denunciare i casi di pirateria alimentare e gli altri problemi che si ritrovano ad affrontare i contadini italiani e le imprese agricole perché crediamo nell’agricoltura e vogliamo mettere in campo tutte le possibili iniziative per tutelare e valorizzare un settore che può essere un traino per l’economia campana”.Lo hanno detto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, e il portavoce regionale del Sole che ride, Vincenzo Peretti, per i quali “la Campania con le centinaia di prodotti tipici che può vantare è una delle regioni più colpite dall’agropirateria e che, più di altre, dovrebbe valorizzare le produzioni territoriali anche per salvaguardare il territorio, perché un terreno coltivato è un terreno sottratto alle speculazioni edilizie e alla cementificazione selvaggia e abusiva”.“Abbiamo apprezzato e condividiamo le parole del presidente De Luca, al punto che pensiamo che il suo aneddoto sul confronto con il presidente Renzi tra le tradizioni culinarie toscane e napoletane dovrebbe diventare virale sui social, ma crediamo che sia comunque necessario mettere in pratica le intenzioni di tutela e valorizzazione, anche con la nomina di un assessore all’agricoltura che, al momento, manca in Regione” hanno concluso Borrelli e Peretti per i quali “quello dell’agricoltura è un settore importante per l’economia campana e crediamo che sia necessario un assessorato che se ne occupi”.(ANSA)

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