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NAPOLI – La scorsa notte un raid di ladri ha devastato in via Bernini al Vomero il negozio di Enzo Perrotta, storico leader dei commercianti vomeresi e presidente di ConfimpreseItalia Napoli e Area Metropolitana. I malviventi hanno portato via sigarette e tabacchi per 30mila euro, vandalizzando i locali, ma stranamente snobbando i numerosi oggetti di valore nelle vetrine e all’interno, come borse griffate, penne e accendini. Il valore della merce rubata ammonta a 30mila euro, senza considerare i danni subiti dall’arredo dalle vetrate d’ingresso, ristrutturate di recente.

A Perrotta resta il sospetto di un atto intimidatorio: “Mi hanno derubato come cittadino di una città difficile o – si chiede il commerciante – come presidente di un’associazione impegnata contro la malavita?” Ora la parola passa alla polizia, che sta analizzando il video registrati dal sistema di telecamere interne ed esterne, dove si vedono nitidamente i quattro malviventi in azione a volto coperto. Sull’episodio indagano i poliziotti del commissariato Vomero. “Non sono ancora chiare le circostanze e le implicazioni del reato perpetrato nei suoi confronti – dichiara l’assessore comunale alle Attività Produttive Enrico Panini, tra i primi ad esprimere la solidarietà personale e del Comune di Napoli -: tuttavia è necessario ricordare che Enzo Perrotta, oltre ad essere un riferimento per il commercio del quartiere, è da anni impegnato in una dura lotta contro il racket e il mercato nero dei fitti. Il Comune di Napoli non starà a guardare. In queste ore – spiega Panini – sentirò la prefettura e chiederò che nei prossimi giorni venga convocato un tavolo inter-istituzionale per esaminare la recrudescenza di questi fenomeni”.“Piena solidarietà a Enzo Perrotta, leader dei commercianti del Vomero che ha visto la sua tabaccheria svaligiata da delinquenti” è stata espressa dal consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, e da Gianni Simioli de La radiazza.“Chiediamo alle forze dell’ordine di cercare, in tutti i modi, di identificare i colpevoli anche per capire se si è trattato di un semplice furto o, peggio ancora, di un atto intimidatorio nei confronti di un commerciante che, da tempo, è impegnato per la legalità e contro il racket” hanno aggiunto Borrelli e Simioli augurandosi che “gli altri commercianti e i clienti di Perrotta gli facciano sentire la loro vicinanza per dargli lo stimolo giusto per continuare la sua attività e il suo impegno”.

 

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