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NAPOLI– Si aggrava il bilancio delle vittime dell’esplosione avvenuta due giorni fa a Napoli all’interno di della piscina Ariete in via Guantai a Orsolone” ai Camaldoli.E’ morto il più grave dei tre pazienti ricoverati al Cardarelli di Napoli.

L’uomo, Mario Moccia, colpito da ustioni profonde su più del 90% del corpo, è deceduto dopo ore di agonia.L’operaio compiva 60 anni proprio il giorno dell’esplosione. Le sue condizioni erano subito apparse gravissime. A comunicarlo fonti della Direzione sanitaria del nosocomio collinare. Ancora ricoverati, con ustioni sul 50 per cento del corpo, un dipendente della piscina ed un altro operaio della ditta manutentrice. Intanto la procura di Napoli ha aperto un fascicolo per omicidio colposo sulla vicenda. Verrà disposta l’autopsia sulle salme delle due vittime, Davide Conato e Mario Moccia.

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