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NAPOLI – Oggi, alla Fondazione Banco di Napoli, si è svolta una mattinata di celebrazioni per un compleanno importante: gli ottant’anni del direttore dell’Archivio Storico del Banco di Napoli, Eduardo Nappi, che è stato accolto da parenti, colleghi, amici e studiosi, nel corso in una festa a sorpresa in cui si sono ripercorse le tappe di una vita eccezionale.

 

Un omaggio all’archivista, al direttore, all’uomo che, dipendente del Banco di Napoli dal 1956, ha avuto il merito di iniziare, nel 1963, la sistemazione di quello che è il più grande archivio storico bancario del mondo, con 330 stanze piene di volumi e scritture che partono dal 1573. Una vita trascorsa letteralmente tra queste carte quella di Nappi che, con le sue ricerche, ha ricostruito veri e propri pezzi della storia di Napoli e del Sud Italia.

Il suo lavoro e la sua passione hanno consentito agli studiosi di accedere ad un importantissimo patrimonio e, molti anni dopo, nel 2016, di far nascere ilCartastorie | Museo dell’Archivio Storico del Banco di Napoli che consente attualmente la fruizione delle scritture anche ad un pubblico di non esperti.

Per il suo operato, nel 1984, Nappi ha ricevuto il titolo di Cavaliere della Repubblica per meriti culturali dal Presidente della Repubblica Sandro Pertini. Nel suo mondo di carta ha guidato personaggi di spicco del mondo politico e non solo (la Principessa Margaret d’Inghilterra, tra i tanti). Numerosissimi gli aneddoti di una vita fuori dal comune; tra questi, insegnare a Marcello Mastroianni a “diventare” archivista per il film “Maccheroni” di Ettore Scola (girato in parte proprio nel suo “regno”, l’Archivio Storico del Banco di Napoli).

Prima del brindisi augurale, nella Sala Marrama di Palazzo Ricca, si è tenuto un seminario sulla sua figura al quale hanno preso parte Daniele Marrama, presidente della Fondazione Banco di Napoli, Paolo Franzese, direttore dell’Archivio di Stato di Napoli, Giuseppe Porzio della Fondazione De Vito, gli storici dell’arte Renato Ruotolo, Giangiotto Borrelli, Riccardo Lattuada e Giuseppe Fiengo, lo storico economico Francesco Balletta e Beatrice Cecaro della Cappella Sansevero. Si tratta di una piccolissima parte di quella comunità di professionisti del settore, studiosi, rappresentanti di istituzioni a cui Nappi ha fornito il suo insostituibile supporto nella ricerca. Al termine del dibattito, è stato proiettato anche un omaggio video a Nappi firmato da Stefano Gargiulo (già realizzatore con Kaos Produzioni del percorso multimediale Kaleidos, anima de IlCartastorie).

Una festa, quella di oggi, che testimonia come di quella storia con cui si è sporcato le mani, alla fine, Eduardo Nappi è divenuto parte.

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