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NAPOLI – Con un post su Facebook il Sindaco de Magistris ha annunciato questa mattina il cambio di nome di Piazzale Tecchio in Piazza Ascarelli e di Via Vittorio Emanuele III° in Via Salvatore Morelli. “Piazzale Vincenzo Tecchio, l’ex segretario provinciale del partito nazionale fascista, si chiamerà Piazza Ascarelli. Il mio annuncio nel giorno in cui ricordiamo Luciana Pacifici una delle più piccole vittime della ferocia nazista, morta ad Auschwitz. Anche via Vittorio Emanuele III°, che promulgò le leggi razziali, cambierà nome in Via Salvatore Morelli. Per non dimenticare, mai!”. 

“Condividiamo la scelta del sindaco de Magistris che ha accolto la richiesta proveniente da più parti, anche dalla nostra trasmissione, di togliere i nomi di chi ha avuto a che fare con il fascismo da strade e piazze di Napoli, a cominciare da piazzale Tecchio e corso Vittorio Emanuele III, ma ora è necessario che anche gli altri Sindaci della Campania seguano il suo esempio”.

A chiederlo il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, e Gianni Simioli che, con La radiazza, hanno più volte chiesto che strade e piazze della Campania non ricordino personaggi che, direttamente o indirettamente, hanno partecipato alla persecuzione degli ebrei e hanno avuto ruoli nel periodo più nero della storia italiana, quello del ventennio fascista.

“Strade e piazze devono ricordare persone che hanno speso la loro vita per migliorare quella di tutti gli altri e chi ha sostenuto il fascismo con le leggi razziali e le altre nefandezze non ha alcun motivo per essere preso a esempio” hanno aggiunto Borrelli e Simioli per i quali “di loro bisogna ricordarsi solo per non permettere che quelle idee continuino a circolare ed è assurdo che solo ora, dopo 70 anni, ci stiamo rendendo conto dell’errore fatto di cui siamo tutti un po’ responsabili”.

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