gabrielli

NAPOLI– “Su determinati settori della società serve più che l’aspetto repressivo, che recide come una chirurgia sociale sulla malattia acuta ma aumenta la possibilità di far crescere altri tessuti cancerogeni e le stese sono figlie di una efficace azione repressiva che ha disarticolato le organizzazioni più strutturate ma ha dato sfogo a delinquenza e bullismo che diventa criminalità su cui facciamo nostra parte ma la parte più straordinaria dovrebbero intervenire altre agenzie a partire dalla società civile.

Paradossalmente questi giovani sono figli dell’azione repressiva perché è stato lasciato terreno fertile all’illegalità”.Lo ha dichiarato il capo della Polizia, Franco Gabrielli, a Napoli, a margine dell’evento ‘Sport in divisa’, nella caserma ‘Nino Bixio’ di via Monte di Dio, sede del IV Reparto Mobile.“Noi ci saremo – ha aggiunto – ma la guerra si vince con il concorso di tutti. Queste battaglie non possono essere combattute solo dalle forze dell’ordine e solo sul piano repressivo, non lasciate soltanto a noi l’onere principale di affrontare questo problema”.

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