NAPOLI – I primi a cadere sotto la scure dei meridionalisti sono stati il generale Cialdini e Camillo Benso di Cavour. Poi toccherà a Garibaldi, Vittorio Emanuele e gli altri simboli dell’Unità d’Italia.

Parliamo di statue ovviamente, quei monumenti presenti a Napoli e che, secondo i promotori di un’iniziativa che si è svolta all’esterno della Camera di Commercio, dove si trovano i busti di Cialdini e Cavour, devono essere rimossi perché massacratori della popolazione di Napoli e del Sud italia in generale.A promuovere l’iniziativa l’associazione “Area blu”, il consigliere comunale Andrea Santoro e “Indipendenza Meridionalista”, presieduta da Sergio Angrisano.

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