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NAPOLI – Diciotto milioni di euro da utilizzare tra l’altro per la demolizione immediata delle vele A, C, e D di Scampia, a Napoli, e per la rigenerazione della vela B. É quanto prevede il progetto di riqualificazione urbana approvato dall’amministrazione comunale che lo scorso 25 maggio aveva ottenuto l’ok della Presidenza del Consiglio.

Il decreto del governo prevede 40 milioni da destinare alla città metropolitana che potranno essere usati per interventi, sempre nell’area di Scampia, e in alcuni comuni limitrofi. L’amministrazione ha individuato – fa sapere una nota – l’area delle Vele quale elemento di cerniera con i comuni limitrofi e intende localizzare in essa alcune funzioni privilegiate nonché nuove funzioni, a carattere urbano e territoriale (metropolitano), in grado di dare una nuova articolazione alla composizione sociale del quartiere. Il Comune di Napoli intende “realizzare un significativo innalzamento della qualità della vita e della condizione abitativa di coloro che vivono nell’area di Scampia”.“La decisione di abbattere altre tre vele a Scampia non può che trovarci d’accordo visto il valore simbolico che quelle demolizioni potrebbero avere, ma, al tempo stesso, visti i precedenti, chiediamo che tutto sia fatto in tempi brevi e che, contemporaneamente, si proceda con i progetti di recupero dell’area per evitare che, dagli abbattimenti, venga fuori altro degrado”.Lo hanno detto i Verdi, con il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli, e i consiglieri comunali di Napoli, Stefano Buono e Marco Gaudini, per i quali “è importante che, nel corso della prima riunione della Giunta alla ripresa delle attività dopo la pausa estiva, si sia dato un segnale di attenzione verso le periferie così importante e forte”.“Nel corso degli anni ci sono stati tanti annunci di recupero per Scampia, ma molti sono rimasti sulla carta e il quartiere continua a essere etichettato come un ghetto e conosciuto in Italia e nel Mondo, grazie a fiction come Gomorra, come un rione maledetto, da evitare, senza speranza” hanno concluso i rappresentanti dei Verdi per i quali “in quei palazzi, invece, abitano tante persone perbene e ci sono tanti esempi di gente che sta già lavorando per la rinascita”.(ANSA)

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