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CASERTA- É amareggiato il sindaco di Caserta, Carlo Marino. Lo è per due ragioni. La prima è che salta il G7 Finanze a Caserta, che era stato annunciato dall’11 al 13 maggio 2017. La seconda è che il cambio di città che ospiterà l’evento – ora Bari, come annunciato dal ministro Padoan – sarebbe stato determinato dal degrado del territorio, dalla camorra, dall’assenza di sicurezza.

“Non è vero – chiarisce il sindaco – mai nessuno mi ha detto né formalmente, né informalmente che questo fosse il problema. Mi hanno, invece, detto che il G7 non si sarebbe svolto a Caserta perché tra gli alberghi scelti ce n’era uno, a San Marco Evangelista, comune a noi vicino, che ha una brutta vista, sull’autostrada. Tutto qui”. Il 7 settembre l’ultima riunione organizzativa. “Erano tutti contenti, si stavano quasi scegliendo i gadget di seta da regalare agli ospiti – racconta Marino – poi, 3-4 giorni fa, la telefonata del consigliere diplomatico del ministro Padoan che mi comunicava la decisione di spostare il G7”.“La bocciatura della candidatura di Caserta a ospitare il G7 economico della prossima primavera è un affronto inaccettabile per Caserta e per la Campania”.Lo hanno detto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, e il consigliere comunale Antonio De Lucia, per i quali “così come ha detto il sindaco di Caserta, Carlo Marino, le criticità che sarebbero emerse potevano essere risolte con interventi che, in alcuni casi, sono già stati programmati”.“Caserta non doveva perdere un’occasione come quella del G7 economico per tornare sui media internazionali, visto l’oblìo in cui è caduta dopo l’esposizione mediatica legata al G7 di Napoli nel 1994 quando la Reggia ospitò i capi di Stato delle grandi potenze internazionali che rimasero colpite dalla bellezza del capolavoro vanvitelliano” hanno aggiunto Borrelli e De Lucia per i quali “ospitare un evento internazionale sarebbe stata un’occasione importantissima per rilanciare Caserta sul mercato turistico internazionale e, viste le grandi potenzialità, non ultimi i collegamenti su strada e ferro vicini alla Reggia e agli alberghi, potrebbe anche diventare una delle location da usare per tanti altri eventi di caratura nazionale e internazionale”.“Il fatto che Caserta sia stata presa in considerazione per ospitare un evento internazionale importante è un primo risultato che si vuole cambiare pagina con la nuova Amministrazione comunale e la nuova gestione della Reggia” hanno concluso Borrelli e De Lucia per i quali “proprio per questo la bocciatura è ingiusta perché non aiuta il processo di rinascita della città e della Reggia che comunque va avanti, come dimostrano gli sgomberi degli abusivi in atto proprio oggi”.(ANSA)

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