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NAPOLI – Boom di prescrizioni, aumento di condotte illegali da parte di minori anche in età non imputabile, calo delle intercettazioni. Sono questi i primi dati offerti dalla analisi della criminalità del distretto da parte del presidente di corte di Appello De Carolis.

Stando alla sua prolusione all’anno giudiziario si registra “un alto numero dei procedimenti penali conclusi con una declaratoria di estinzione del reato per prescrizione, che per le sezioni ordinarie della Corte di Appello superano il 39 per cento dei procedimenti complessivamente definiti”.I dati del tribunale di Napoli fanno riferimento a un numero significativo di processi prescritti, 4.307 rispetto ai 4.233 di un anno fa, ma anche una sensibile riduci e delle intercettazioni, calate del 18 per cento. Le statistiche del tribunale per i minori indicano 13 procedimenti iscritti per omicidio, 34 per estorsione, 10 per associazione camorristica e ben 405 per reati collegati allo spaccio di droga.Nel corso della sua relazione, la più alta carica del distretto di Corte di Appello parla di un collo di bottiglia della giustizia a Napoli, causa ataviche carenze di personale amministrativo, un’emergenza che non è stata fronteggiata con l’innesco di personale della croce rossa, che ha solo aumentato il senso di frustrazione di impiegati e cancellieri in organico. Con una croce nera e tanti, infatti, vuoti si ripropone anche quest’anno la critica del personale amministrativo nei confronti delle scelte governative. Critiche rivolte durante l’intervento del rappresentante del ministero della Giustizia, il magistrato Cascini.

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