BARI- Drammatico incidente ferroviario in Puglia: ufficialmente i morti sono 12 e 50 i feriti, ma il bilancio dello scontro frontale, tra Andria e Corato, fra due treni di linea della Bari Nord, si sta aggravando. Oltre ai feriti in ospedale ci sono numerose persone incastrate tra le lamiere.

Nella collisione uno dei due macchinisti è morto mentre non si hanno, al momento, notizie della sorte del collega che era sull’altro convoglio. Lo ha reso noto una fonte della società ferroviaria rimandando informazioni ufficiali sul numero e sull’identità delle vittime che è tutt’ora incerto.L’impatto frontale, avvenuto all’inizio di una curva su binario unico, è avvenuto in aperta campagna. Uno dei due convogli era partito da Corato ed era diretto ad Andria e l’altro, viceversa, proveniva da Andria e andava in direzione Corato.A bordo di quel treno, ogni giorno, oltre ai pendolari e agli studenti, ci sono anche molti viaggiatori che devono raggiungere l’aeroporto di Bari Palese. La maggior parte dei feriti della tragedia ferroviaria è stata trasportata agli ospedali di Andria e di Bisceglie, nella provincia di Barletta Andria Trani. Sui social network è un tam tam di appelli, soprattutto per la donazione di sangue. Anche la Regione Puglia, sul profilo Facebook, lancia l’appello per la donazione di sangue per i feriti dell’incidente ferroviario, soprattutto del gruppo 0 positivo. Il centro trasfusioni dell’ospedale di Andria della Asl Bat (via Istria n. 1 – tel. 0883 299267) rimarrà appositamente aperto anche nel pomeriggio.‬“Questo è il momento del dolore e della solidarietà verso le vittime di un incidente ferroviario che ha sconvolto l’Italia, ma, una volta garantita la piena assistenza ai feriti e alle famiglie dei feriti e delle vittime, bisogna impegnarsi per capire le cause di questa tragedia, anche se i colpevoli morali sembrano ormai ben individuati”.Lo ha detto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, aggiungendo: “A me pare evidente che questa tragedia abbia dei colpevoli morali: le ferrovie dello Stato e chi continua a non investire al Sud visto che, nel punto in cui c’è stato l’incidente, la circolazione è prevista su un solo binario e le misure di regolamentazione del traffico non sono all’avanguardia, ma anche i burocrati che hanno impedito il raddoppio della linea finanziato dalla Comunità europea e previsto sin dal 2012”.“Si fanno tanti investimenti al Nord su tratte già a doppio binario funzionanti con apparati che gestiscono la circolazione dei treni in assoluta sicurezza e, invece, passa sempre in secondo piano l’ammodernamento delle linee ferroviarie al Sud” ha aggiunto Borrelli per il quale “c’è bisogno di investimenti per rendere le linee a semplice binario in line a doppio binario con apparati consolidati che gestiscono la circolazione dei treni in assoluta sicurezza riducendo a zero catastrofi che potrebbero essere causate da un errore umano”.“Il disastro ferroviario in Puglia mette a nudo le drammatiche e assurde contraddizioni del trasporto pubblico in Italia, soprattutto al Sud. Dalla tecnologia e dorate carrozze dell’alta velocità per ricchi viaggiatori alla triste realtà di disagi, ritardi e “binario unico” per milioni di passeggeri ogni giorno” ha aggiunto Borrelli per il quale “questa è una vergogna insopportabile e questa tragedia deve far riflettere”.“Ora, comunque, è il momento della solidarietà e del ricordo delle vittime” ha concluso Borrelli per il quale “per quel che serve, nel giorno dei funerali, si indica il lutto nazionale”.

 

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